Monteriggioni

Progettati i caschi di protezione da Coronavirus

L’azienda Be Different riconverte la sua produzione di oggetti di design

Progettati i caschi di protezione da Coronavirus
Chianti senese, 05 Aprile 2020 ore 11:52

Nascono dei nuovi caschi di protezione dal Coronavirus alla Be Different di Monteriggioni, che da sempre ha caratterizzato la sua attività lavorativa legata ai prodotti e progetti di design d’arredo. Si tratta di un dispositivo per proteggersi, ma anche per eventuale ventilazione delle persone affette e che permette una possibile minore dispersione area a protezione dei sanitari coinvolti nella cura.

In un mercato paralizzato dalla crisi del virus, i creativi della Be Different, hanno capito che non potevano stare fermi ad attendere. È così che dalle stampanti 3D che producevano vasi, lampade e complementi di design si sono convertite per esser pronte a produrre calotte per la protezione e il supporto respiratorio degli individui affetti dalla malattia del momento.

Lo staff di Be Different, guidato da Alessio Berni, Alessandro Campinoti e Andrea Maffei, con la collaborazione del designer viterbese Mattia Belli, e con la supervisione tecnica di medici specializzati delle aree intensive, hanno in tempi record progettato una serie di caschi per il supporto respiratorio che saranno prodotti con materiali as hoc con attenzione all’ambiente e al design.

Alessio Berni, presidente fondatore della Be Different e primo firmatario del progetto ha affermato: “Sono onorato di poter materializzare questa idea, trasformando quello che era un obiettivo, in una reale concretezza. Mi auspico adesso che questa ideazione possa essere di supporto all’intera collettività e che le istituzioni a cui ci siamo rivolti, ci possano mettere nelle condizioni di lavorare e produrre in deroga alle limitazioni imposte dalle attuali restrizioni ministeriali.
Il casco di protezione, denominato Ariea, che prevede una visiera di ispezione, si può trasformare peraltro in oggetto multifunzione e mediante gli attacchi previsti si può utilizzare come calotta a “Pressione Positiva Continua” (CPAP, acronimo di Continuous Positive Airway Pressure), che può agevolare l’utilizzatore (sotto controllo medico e la propria responsabilità) in molteplici terapie respiratorie”.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Il mondo che vorrei
Curiosità