Premio Letterario Chianti, ecco gli appuntamenti con i cinque finalisti

Si comincia sabato 29 febbraio alle 17, 'Nel Giardino di Zago' di Greve, con Gesuino Nemus e 'Il catechismo della pecora'. Il sostegno del Rotary.

Premio Letterario Chianti, ecco gli appuntamenti con i cinque finalisti
Chianti fiorentino, 23 Febbraio 2020 ore 09:26

Il Premio letterario Chianti ha resto noti gli appuntamenti degli oltre 250 giurati con i cinque finalisti della XXXIII edizione. Dopo l’incontro con i lettori per la commemorazione del Prof. Giuseppe Panella, Presidente del Comitato Tecnico dal 2009 al 2019, nei locali della Società Filarmonica di Gaiole in Chianti, sabato 29 febbraio 2020 alle 17, “Nel Giardino di Zago” a Greve in Chianti (via della Montagnola, 179), il primo appuntamento con Gesuino Nemus e il suo romanzo ” Il catechismo della pecora” (Elliot, 2019).

Sabato alle 17 il primo appuntamento

Sempre alle 17, sabato 14 Marzo 2020, al Cinema comunale di Radda in Chianti, i giurati incontreranno Valerio Aiolli e il suo nero “Nero ananas” (Voland), sabato 21 Marzo 2020, nel Teatro della Filarmonica G. Verdi, a San Donato (Barberino – Tavarnelle) Mariapia De Conto con “Il silenzio di Veronika” (ed. Santi Quaranta); sabato 28 marzo 2020, al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano in Val di Pesa, Andrea Molesini con “Dove un’ombra sconsolata mi cerca” (Sellerio) e, infine, sabato 9 Maggio 2020, al Cinema Italia, nella sala Franco e Giovanni Niccolai, a Castellina, Enrico Ianniello e “La compagnia delle illusioni” (Feltrinelli).
La cerimonia finale sarà sabato 6 giugno 2020, alle 17, “Nel Giardino di Zago” a Greve in Chianti.

Il catechismo della pecora. Il primo ottobre del 1964, Mariàca Tidòngia sale sul davanzale della scuola di Telévras e scappa. Mariàca è figlia di un pastore e il suo futuro sembra già segnato; ciononostante Marcellino Nonies, maestro unico al suo primo incarico, fa di tutto perché quella bambina straordinariamente intelligente riesca a prendere almeno la licenza elementare. Un giorno però Mariàca, appena quattordicenne, annuncia di essere incinta e si rifiuta di dire chi è il padre del bambino. Poco dopo scompare nel nulla. Sono passati cinquant’anni e in paese nessuno sembra più ricordare questa storia finché non si torna a parlare di Mariàca e la sua presenza aleggia come un’ombra, insieme a due morti sospette, sulla piccola comunità di Telévras. Ettore Tigàssu, “brigadiere per l’eternità”, ce la metterà tutta per scoprire il mistero che circonda da decenni la donna e saranno i ricordi del maestro unico, vergati a mano in “bella e ornata grafia” ad aiutarlo a comprendere – almeno in parte – la verità. Mezzo secolo di storia narrato attraverso i miti culturali e politici degli anni Sessanta e Settanta (come il terrorismo, latitanti e pentiti inclusi), miti che ritornano prepotenti in questa nuova avventura narrata da Gesuino Némus, indimenticabile autore/protagonista de La teologia del cinghiale.

Gesuino Némus. È nato a Jerzu, in Sardegna, nell’entroterra dell’Ogliastra. Con il suo romanzo d’esordio, La teologia del cinghiale (Elliot, 2015) ha vinto il Premio Campiello Opera Prima, il Premio Selezione Bancarella 2016, il Premio John Fante 2016, il Premio letterario Osilo, il POP16 Premio Opera Prima. Con I bambini sardi non piangono mai (Elliot, 2016) ha vinto il Premio “Franco Fedeli Miglior Poliziesco dell’anno”. Nel 2017 Elliot ha pubblicato Ora pro loco.

La selezione degli autori finalisti è stata operata su volumi di narrativa editi dal 1 luglio 2018 al30 giugno 2019 dal Comitato Tecnico del Premio Letterario Chianti composto da Paolo Codazzi, che ha assunto temporaneamente il ruolo di coordinatore dopo la scomparsa del compianto Giuseppe Panella, Silvia Martelli (rappresentante del comune di Greve in Chianti), Cecilia Bordone (San Casciano in Val di Pesa), Maria Rosa Fabiani (Radda in Chianti), Paolo Santagati (rappresentante dell’Unione Comunale Barberino-Tavarnelle), Andrea Pucci (assessore alla Cultura del comune di Castellina in Chianti) e Deborah Montagnani (Gaiole in Chianti) e Samuele Megli (comune di Impruneta).

Il riconoscimento è sponsorizzato e promosso da otto Comuni del Chianti fiorentino e senese (Greve, Castelnuovo Berardenga, Castellina, Gaiole, Radda, Impruneta, San Casciano, Barberino-Tavarnelle), con il contributo di Rotary San Casciano-Chianti, Coop Cooperativa Italia Nova di Greve in Chianti, Società di mutuo soccorso Fratellanza di Greve in Chianti.

Di particolare significato il contributo del Rotary Club San Casciano Chianti, che insieme al Premio, negli anni ha preso in carico e portato avanti diversi progetti. Tra questi: una scuola nel Benin, sostegno allo studio per chi ha particolari necessità, serate con ‘Musica di stelle’ per l’osservatorio del Chianti di San Donato in Poggio.
Grazie al Rotary l’asilo Vincenzo Corti di Tavarnelle avrà una lavagna multimediale. L’asilo, con 150 anni di storia, è molto caro alla comunità locale e in questo momento sta aggiornando le proprie strutture e la strumentazione didattica. Durante la festa di Natale, il Presidente Galletti ha consegnato il contributo economico nelle mani del Presidente della Fondazione che gestisce l’Asilo, Stefano Cannariato.

A Impruneta il presidente e una delegazione di soci, prima della riunione del Consiglio Comunale, hanno partecipato alla cerimonia di consegna del contributo economico per l’acquisto di pc portatile e proiettore per l’Aula Piccolo Gruppo dei Minori del Comune dove si svolgono attività a favore dei minorenni bisognosi.

Adesione alla Giornata di Raccolta del Farmaco, che si è svolta nella settimana dal 4 al 10 febbraio. L’iniziativa, avviata ormai 20 anni fa, è a cura della Fondazione Onlus Banco Farmaceutico, con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, e vuole favorire presso le farmacie aderenti in tutta Italia l’acquisto di farmaci da banco da destinare poi alle persone in difficoltà e bisognose.

Solo nel 2019 sono stati raccolti farmaci per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro a livello nazionale. Sabato 8 febbraio è stata la giornata principale e il Club ha contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa con molti dei soci, chi aderendovi come titolare di farmacia e chi garantendo la propria volontaria presenza presso le farmacie del territorio, in particolare a San Casciano, Greve e Tavarnuzze-Impruneta. Sono stati raccolti nelle diverse farmacie assistite dal Club più di 560 confezioni di farmaci per un valore commerciale di oltre 4.200 euro
Nel novembre scorso la partecipazione alla seconda edizione del Chianti Economic Forum. L’iniziativa è stata avviata lo scorso anno e si ripropone con cadenza annuale di riunire operatori economici del Chianti, istituzioni pubbliche e private per affrontare le principali tematiche economiche del territorio, discutendo criticità e delineando opportunità per il suo sviluppo.
A ottobre il Club ha partecipato alla serata inaugurale della stagione musicale della Orchestra Regionale Toscana al Teatro Verdi di Firenze, il cui ricavato netto di 4.500 euro è stato devoluto alla Fondazione Rotary per il Programma Polioplus per la eradicazione della poliomielite nel mondo.

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