Colle di Val d’Elsa

Polemica a Molinuzzo: urbanizzazione ancora ferma

I lavori di urbanizzazione, previsti per il mese di ottobre e annunciati dal Comune dopo quasi vent’anni, ancora non sono partiti, e la sfiducia è sempre di più

Polemica a Molinuzzo: urbanizzazione ancora ferma
Val d'Elsa, 22 Novembre 2020 ore 10:31

«E’ questo il valore che viene dato alle promesse?». In questi termini arriva la domanda che si pone Fulvio Salvadori, «vecchia conoscenza» della politica colligiana (è stato capolista della Lega alle ultime comunali) che però, in questo caso, pone la domanda all’Amministrazione Comunale non come politico, ma come abitante dell’area di via Talamone. Oggetto del contendere, per l’ennesima volta negli ultimi anni, è la zona di Molinuzzo, al centro del quartiere di Gracciano, dove l’incompleta opera di urbanizzazione svolta all’inizio degli anni 2000, sembrava finalmente destinata ad essere portata a termine dopo l’assegnazione, lo scorso anno, dei lavori per il risanamento dell’area. Lavori che però, nonostante quanto dichiarato a più riprese dal Comune (ancora lo scorso luglio il vicesindaco Stefano Nardi aveva sottolineato che l’opera sarebbe stata avviata entro la fine di ottobre), non sono mai partiti, per la frustrazione degli abitanti della zona e dei proprietari delle molte attività commerciali, che avrebbero visto di buon occhio la realizzazione del previsto parcheggio dietro via Talamone.

Quella dell’area di Molinuzzo è una storia esemplare, anche se non in senso positivo: questa vasta area edificabile, nel 2000, avrebbe dovuto trasformarsi in un nuovo e moderno quartiere residenziale, con ben nove palazzine, vie interne, piazze, parcheggi e aree verdi. Un progetto ambizioso, forse troppo: la ditta costruttrice è infatti fallita, e l’area è rimasta in preda ad un grave degrado per oltre quindici anni (solo la scorsa primavera il Comune si è impegnato in un’opera di ripulitura, eliminando parte della spazzatura abbandonata sui terreni che avrebbero dovuto ospitare le costruzioni e rimuovendo parte delle sterpaglie). Nel 2017, dopo aver incassato la fideiussione da 123mila euro a suo tempo presentata dalla ditta costruttrice, l’Amministrazione allora guidata da Paolo Canocchi ha confermato di volerla impiegare per il risanamento dell’area, ma una lunga serie di errori tecnici ha provocato il rinvio della gara d’appalto fino al 2019. Finalmente, nel settembre dello scorso anno, la nuova giunta di Alessandro Donati ha confermato l’assegnazione dei lavori.

E qui la vicenda ha subito un nuovo intoppo, visto che fino a questo momento nulla è stato fatto: «Oltre un anno fa la nuova Amministrazione ha annunciato trionfalmente che la questione parcheggio e aree verdi a Molinuzzo sarebbe stata presto risolta – ha dichiarato Fulvio Salvadori – Lo scorso luglio ha poi indicato in ottobre il mese di inizio dei lavori. Siamo a novembre, e nulla è stato fatto. Non si tratta di una zona secondaria: all’interno del percorso ad U di via Talamone sorge il centro commerciale di Gracciano, con la farmacia, diverse altre attività commerciali e studi professionistici, che rendono quest’area un importante fulcro di accesso quotidiano per centinaia di persone. A ciò si aggiungono una cinquantina di appartamenti. In certe ore del giorno è quasi impossibile trovare un parcheggio, cosa che va a discapito sia dei residenti che dei commercianti. Il parcheggio era stato previsto nell’area non urbanizzata, i fondi ci sono ed i lavori sono stati assegnati da tempo: si vuole rendere un servizio ai cittadini o insistere con questa immotivata procrastinazione? E tutto questo senza parlare del problema del decoro, che dopo vent’anni richiederebbe e meriterebbe un intervento».

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