San Gimignano

Periodo duro, mancano 6,5 milioni di euro

Il bilancio non mente, servono aiuti per far rialzare la città turrita. Fondamentale non perdere la tenuta sociale

Periodo duro, mancano 6,5 milioni di euro
Chianti senese, 04 Settembre 2020 ore 10:06

L’ultimo caso positivo al Covid-19 nel Comune risaliva al 26 aprile e, dopo la falsa positività, di cui abbiamo parlato nel numero del 5 giugno, negli scorsi giorni la Usl Toscana Sud Est ha accertato due nuove persone positive: un ragazzo di 26 anni, rientrato da Corfù, asintomatico e in isolamento, e una donna di 56 anni, già in isolamento domiciliare, asintomatica. «E’ salito, così, a 22 contagiati, 1 deceduto e 19 guariti il bilancio del nostro territorio. Ben 14 persone sono in quarantena per contatto stretto con persone risultate positive al Coronavirus — ha affermato il sindaco Andrea Marrucci –. Serve responsabilità e attenzione da parte di tutti noi. Serve guardare avanti, senza abbassare la guardia e avere coscienza per sé e per gli altri». 

Dopo quella sanitaria, qual è la situazione economica?

 «È complessa e preoccupante. Lo certifica il bilancio comunale a cui manca il 45% delle entrate di parte corrente, cioè 6,5 milioni di euro sui 13 preventivati. Come sta succedendo per tante imprese, per tante famiglie e per tanti lavoratori. Registriamo segnali positivi nella manifattura, mentre, nonostante un buon agosto, resta complicata la situazione per quanto riguarda i settori della somministrazione, del commercio al dettaglio e della ricettività, e anche le nostre produzioni agricole di qualità segnano il passo, con le incertezze che incombono sulla prossima vendemmia. Per parte nostra abbiamo tenuto in piedi il bilancio comunale, nessun servizio essenziale ai cittadini è stato tagliato, ed abbiamo mantenuto le risorse per due settori prioritari: la ripresa della scuola a settembre e gli interventi per il sociale. Ripresa economica e tenuta sociale devono andare di pari passo. In autunno, poi, torneremo con ulteriori misure economiche e sociali per le imprese e le famiglie sangimignanesi».

C’è stata una ripartenza del turismo?

 «Non si può ancora parlare di ripresa turistica: per tornare a parlarne dovremmo avere flussi paragonabili al 70% di quelli avuti nel 2019 e, ad ora, siamo ben lontani da queste cifre. Ma dalla seconda metà di luglio e, in particolare, nel mese di agosto, abbiamo registrato un flusso importante di visitatori, anche se inferiore al 2019 e caratterizzato da presenze italiane ed europee. Manca il grande apporto del turismo internazionale».

Da San Gimignano è partito l’appello al Governo dei piccoli Comuni. Sono state comprese le vostre difficoltà?

«L’appello ha ricevuto grandi consensi e ha posto l’attenzione sulle necessità e sui bisogni dei piccoli Comuni con forte vocazione turistica. Nel decreto ”Agosto”, ad esempio, abbiamo ottenuto l’incremento dei fondi a ristoro dell’imposta di soggiorno, un aumento delle risorse per le mancate entrate nei bilanci degli enti locali e norme specifiche per i Comuni. Tante piccole cose che non risolvono tutto, ma vanno nella direzione giusta. C’è un tema che ci ha lasciato delusi e sul quale ci faremo sentire: la norma che prevede un fondo perduto per le attività commerciali delle città d’arte, ma che riguarda solo i capoluoghi di provincia e le città metropolitane. Si tratta di una norma pensata soltanto per i grandi agglomerati urbani e che taglia fuori tante piccole e medie città d’arte italiane, che sono una parte turistica importante del nostro Paese e sono fondamentali nell’ossatura economica dell’Italia: non possono esserci città d’arte di serie A e di serie B».

 Tanti cantieri sono ripartiti con la fase 2: a che punto sono quelli delle scuole?

 «La ripartenza delle attività scolastiche è una assoluta priorità. Da diverse settimane stiamo lavorando agli interventi necessari alla ripresa delle lezioni in sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid. Stanno terminando i piccoli interventi di edilizia leggera, rivolti alla accessibilità delle scuole e alla fruizione di tutti gli spazi possibili, e sono già state programmate le sanificazioni. Il 12 settembre sarà presentata la nuova scuola primaria di Ulignano, con i lavori di miglioramento sismico e di efficientamento energetico e sta per essere ultimata la nuova palestra delle scuole medie del capoluogo».

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