Cronaca
Castelnuovo Berardenga

Morì dopo il parto cesareo, iniziato il processo

Tre medici sono a giudizio per omicidio colposo.

Morì dopo il parto cesareo, iniziato il processo
Cronaca Siena, 26 Marzo 2022 ore 16:44

Morì dopo il parto cesareo, iniziato il processo. Tre medici sono a giudizio per omicidio colposo.

Morì dopo il parto cesareo

É iniziato martedì al tribunale di Siena, di fronte al gup Jacopo Rocchi, il processo relativo al caso riguardante Anna Lopareva, la 38enne residente nel comune di Castelnuovo Berardenga deceduta il 14 giugno 2019, cinque mesi dopo il parto cesareo che diede alla luce una bambina. A giudizio ci sono tre sanitari, tra cui un anestesista, con l'accusa di omicidio colposo, per altri tre professionisti era stata invece richiesta l'archiviazione dalle accuse. In aula sono iniziate le prime mosse dei soggetti coinvolti, con la costituzione come parti civili degli eredi della donna, che chiedono da tempo giustizia e di sapere come sono andate realmente le cose. I primi passi di una fase filtro del procedimento nel corso della quale le difese degli accusati dovranno decidere che strada prendere.

Si tornerà dunque ad approfondire una vicenda dolorosa e delicata. Nonostante le rassicurazioni dell'ospedale le Scotte di Siena, che dichiarò di non aver riscontrato anomalie nel percorso di cure, i professionisti del policlinico sono finiti sotto indagine. Prima dell'udienza preliminare, si è svolto un incidente probatorio nel corso del quale si è analizzato quanto avvenuto. Prima erano cinque i medici indagati, poi se ne è aggiunto anche un sesto. L'incidente probatorio, alla presenza di ben quindici tecnici, ha stabilito come dietro il decesso ci fossero stati ritardi e una certa trascuratezza da parte dei medici. Da qui la scelta dei pubblici ministeri di chiedere il rinvio a giudizio per i professionisti, difesi dagli studi Pisillo, De Martino e dall'avvocato Francesco Maccari.

Il processo dovrà fare luce su cause ed eventuali responsabilità. Al centro della questione c'è un liquido amniotico che, entrato in circolo, avrebbe provocato un grave scompenso cardiaco, ma persistono ampi dubbi sulla reale necessità di procedere con un parto cesareo. Anna viveva in Italia da molti anni e aveva un effettivo legame con il nostro paese, era venuta in Italia per studiare la lingua durante il corso di laurea. Nel frattempo aveva avviato un’agenzia di viaggio integrandosi perfettamente nella comunità. «Un evento felice e meraviglioso quale quello della nascita di un figlio, non si può trasformare – aveva detto il marito Andrea Tavolari, difeso dall'avvocato Duccio Panti, in una lettera pubblica - in una tragedia di incommensurabile dolore solo per negligenza o superficialità di alcuni medici». Il procedimento riprenderà a fine maggio.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter