La sentenza e l'accordo

Montespertoli, causa persa dal Comune: dovrà pagare un milione e 200mila euro a Publiservizi

Il contenzioso fra il Comune di Montespertoli e Publiservizi si è chiuso con un conto abbastanza salato da pagare per l'amministrazione: il racconto nel numero di "Chiantisette" e "Valdelsasette" dell'11 dicembre scorso.

Montespertoli, causa persa dal Comune: dovrà pagare un milione e 200mila euro a Publiservizi
Cronaca Val d'Elsa, 20 Dicembre 2020 ore 19:01

Sono 1.186.218,65 gli euro che il Comune di Montespertoli dovrà pagare in otto anni a Publiservizi dopo aver perso la nota causa che lo vede coinvolto. Una storia di canoni Ato riscossi dall’inizio degli anni 2000 dal Municipio e mai versati all’ente che poi, citato in giudizio, ha vinto la sentenza. Ma il Consiglio comunale, giovedì 3 dicembre, ha approvato un atto transattivo che chiude l’annosa vicenda dei canoni Ato, che riguarda nello specifico la realizzazione della rete idrica nel territorio montespertolese. Infatti, in seguito all’ultima sentenza, il Comune ha ritenuto opportuno aprire un tavolo di confronto con Publiservizi per ridefinire il perimetro della questione al centro della disputa ed eventualmente trovare un accordo sulla cifra da sborsare. Una storia raccontata su “Chiantisette” e “Valdelsasette” in edicola dallo scorso 11 dicembre.

La storia giudiziaria che riguarda Publiservizi ed il Comune di Montespertoli

Tutto inizia il 16 settembre 2013 quando il Comune avvia una causa nei confronti della società Publiservizi spa, a tutela dei suoi interessi in ordine alla richiesta, da parte della società, del pagamento di quote arretrate di canone del servizio idrico, da destinare al finanziamento di debiti pregressi per il servizio medesimo. In primo grado, nel 2018, il Comune ha la meglio. Viene accolta la domanda dell’Amministrazione comunale e accertato che nulla è dovuto dal Municipio a Publiservizi, a titolo di quota parte del canone corrisposto dal concessionario del servizio idrico integrato né per ulteriori crediti commerciali.

Nell’aprile 2019 Publiservizi fa ricorso in Appello. Giudizio che si è concluso con la sentenza numero 1007/2020, pubblicata il 26 maggio 2020, con la quale la Corte di Appello di Firenze – Sezione Imprese, ha accolto l’appello principale proposto da Publiservizi spa e rigettato l’appello incidentale del Comune.

«Un accertamento – si leggeva nella delibera della Giunta del 10 luglio scorso – del credito di Publiservizi spa verso il Comune per un importo pari ad 1.374.198,18 euro (comprensivo della rivalutazione dal 2002 al 2013); la condanna del Comune al pagamento, a favore di Publiservizi spa, della somma di 760.441,00 euro oltre interessi moratori dalla costituzione nel giudizio di primo grado alla pubblicazione della sentenza; la condanna del Comune al pagamento, a favore di Publiservizi spa, delle spese dei due gradi di giudizio, che liquida, quanto al primo grado in 36.000 euro e quanto al secondo grado in 22.000 euro oltre rimborso forfetario, iva e cap».

Una sentenza per cui il Comune aveva poche chance di rigiocare la partita in Cassazione, e infatti ha desistito.

Da allora i due enti hanno lavorato per trovare una soluzione congiunta. L’accordo raggiunto, in queste settimane, prevede che Publiservizi rinunci ad una parte della cifra definita dalla sentenza di Appello e che il Comune corrisponda all’azienda l’ammontare residuo in 8 anni, senza rivalutazioni e interessi.

Dopo la condanna il Comune avrebbe dovuto pagare circa 1.800.000 euro, scesi a 1.500.000 dopo la prima proposta di Publiservizi e, infine, concordata a 1.186.218,65 euro, essendo riusciti a escludere interessi, spese legali e 300.000 euro di quota capitale, in quanto si presume che per almeno un terzo della sentenza, ovvero il primo grado, il Comune abbia avuto la meglio.

Secondo le stime dell’Amministrazione e grazie a una gestione oculata e ottimale del bilancio comunale, il Comune sarà in grado di corrispondere quasi il 30% della somma entro la fine del 2020 con soldi accantonati in un fondo specifico dall’inizio del processo, in modo da non gravare sulla programmazione economica, dei servizi e degli investimenti futuri.

«Come abbiamo messo in evidenza durante l’ultimo Consiglio – hanno commentato dall’opposizione Progetto Montespertoli – il Comune, nella persona del sindaco Alessio Mugnaini, ha votato a favore dell’approvazione, avvenuta il 23 luglio 2019, del bilancio di Publiservizi del 2018 tra i cui allegati spicca la nota integrativa, la quale riporta espressamente il credito che la partecipata riteneva di poter vantare nei confronti del Comune. L’Amministrazione ha quindi, di fatto, riconosciuto l’esistenza del credito in questione. Avrebbe invece dovuto opporsi all’approvazione di quel bilancio e subito impugnarlo per evitare di rimanerne vincolato. Purtroppo non l’ha fatto dando anche modo ai giudici di quantificare il debito nella misura richiesta da Publiservizi con respingimento dell’appello incidentale del Comune anche nella parte in cui si richiedeva una diversa quantificazione del dovuto. Insomma, un cortocircuito enorme che ha certamente contribuito ad indirizzare il giudizio della Corte e a caricare la nostra comunità di un debito molto oneroso: 1.186.218,65 euro che i montespertolesi dovranno pagare a Publiservizi».

Più ottimista la maggioranza.

«Grazie alla volontà politica di entrambe le parti e alla disponibilità di Publiservizi – ha sottolineato il sindaco Alessio Mugnaini – siamo riusciti a mettere fine a una questione annosa per il Comune, chiudendo il contenzioso nel modo migliore possibile per i bilanci comunali. Quello votato dal Consiglio è un accordo fatto tenendo a mente l’interesse generale della collettività, che merita un rapporto cordiale e proficuo tra il proprio Comune e le aziende che gestiscono i servizi pubblici locali. Inoltre, si chiude ragionevolmente un capitolo complicato della nostra storia locale senza impattare sui servizi e sugli investimenti programmati, grazie a una gestione oculata del bilancio per cui ringrazio i nostri dipendenti. Siamo certi che queste spese non graveranno sulle tasche dei cittadini. È probabile che si potranno avere delle difficoltà gli ultimi anni della rateizzazione ma confidiamo in entrate extra e sicuramente faremo fronte alla situazione».

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