La questione

Mobili abbandonati, il problema persiste a Colle

Il Comune: «Per ora impossibile comprare altri occhi elettronici, già elevate diverse contravvenzioni»

Mobili abbandonati, il problema persiste a Colle
Cronaca Val d'Elsa, 04 Gennaio 2021 ore 12:30

Se il problema dei rifiuti a Colle è peggiorato a partire dal lockdown primaverile, come è stato a più riprese segnalato da cittadini e forze politiche, certamente non è sorto nello stesso periodo. Sono infatti diversi anni che la città valdelsana si scontra con la questione dell'abbandono di materiali ingombranti presso le postazioni dei cassonetti. Negli ultimi anni la situazione è divenuta a dir poco paradossale, con il ritrovamento di oggetti di ogni tipo, dai vecchi elettrodomestici ai giocattoli di grosse dimensioni, fino ad interi pezzi di mobilia: sedie, tavoli, materassi. In un caso particolarmente clamoroso venne abbandonato quello che sembrava un intero salotto, completo di divano e due poltrone. Una tendenza, oltre che incivile, anche di difficile comprensione, considerata la presenza a Colle di una stazione ecologica che non soltanto accoglie gratuitamente ogni tipo di rifiuto, ma che addirittura, sempre senza alcun costo aggiuntivo, provvede al ritiro a domicilio. Il problema persiste. E’ di qualche giorno fa, infatti, il ritrovamento, presso la piazzola dei cassonetti di San Marziale, di un forno e di un frigorifero scaricati sul bordo della strada senza troppe cerimonie. Più o meno nello stesso periodo, in uno dei luoghi più suggestivi di Colle Alta, a poche decine di metri dalla «Porta Nuova», è apparsa una impressionante selezione di mobili ed elettrodomestici, inclusi un secondo frigorifero, un divano ed una poltrona a ruote da scrivania apparentemente in buone condizioni. La piccola discarica abusiva è apparsa talmente spudorata da spingere diversi passanti a cercare il tipico cartellino per il ritiro da parte di «Sei Toscana», supponendo che si trattasse di una scelta voluta e temporanea. La speranza si è, chiaramente, rivelata vana. Una situazione che provoca furia, ma anche incredulità, nei colligiani: «E' una cosa completamente inspiegabile - hanno dichiarato alcuni abitanti della zona di fronte allo spiacevole spettacolo - Non è possibile che questi oggetti siano stati portati fin lì a mano, soprattutto il frigorifero. Qualcuno, quindi, ha avuto bisogno di caricare il tutto in una macchina, se non in un furgone. Perché, quindi, non portarle all'”Area Ecologica”? Ormai la fatica era stata fatta. In questi termini, sembra un'azione dettata dal solo disprezzo per il prossimo».

La guerra dell'Amministrazione Comunale al fenomeno non si è mai arrestata, senza però portare a grandi successi, a causa delle non poche difficoltà di contratto: «Purtroppo non possediamo molte armi - ha spiegato l'assessore Grazia Pingaro - A disposizione del Comune di Colle ci sono tre telecamere attrezzate a fototrappola, che vengono posizionate a rotazione nelle postazioni fatte più spesso oggetto dell'abbandono di rifiuti. Purtroppo queste attrezzature hanno dei limiti, primo fra tutti quello di possedere una memoria limitata: una volta che si sono riempite, smettono di registrare. Nei prossimi mesi speriamo di migliorarle ampliando la memoria e installando la possibilità di trasmettere direttamente le immagini ai vigili urbani. Già così, comunque, hanno ottenuto dei successi, portando a diverse sanzioni. Ve ne sono poi altre tre in postazione fissa presso la stazione ecologica, poiché anche qui è successo, in passato, che dei rifiuti venissero abbandonati di fronte ai cancelli». Si sono sollevate molte richieste, in città, di incrementare il numero di telecamere di sorveglianza, ma questa proposta, portata avanti anche da Giuseppe Calò (Lega) nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, si è andata a scontrare con la situazione economica di Colle, certamente non migliorata dal difficile periodo della pandemia: «Al momento non vi sono risorse per acquistare altre telecamere - ha spiegato l'assessore Pingaro - La speranza è che le cose cambino nei prossimi mesi e che si realizzino le condizioni per effettuare questo investimento».