Cronaca
Impruneta

Mauro Giannelli, politica che passione

Dalla sua macelleria di via Silvani, pronto a una nuova avventura: «Se ci fossero le condizioni»

Mauro Giannelli, politica che passione
Cronaca Chianti fiorentino, 21 Novembre 2021 ore 11:00

La politica è una passione che non si cancella, soprattutto quando la si vive come impegno e voglia di mettersi a disposizione della comunità. Così Mauro Giannelli apre ogni giorno il suo negozio di macelleria al Galluzzo, in via Gherardo Silvani, pronto a soddisfare le richieste della sua fedele clientela, con quel sogno di ritentare un’avventura politica a Impruneta.

Ritentare è il verbo giusto, perché Giannelli già in passato ha rivestito il ruolo di consigliere comunale, eletto allora nelle fila del Cdu e quindi chiamato a rappresentare l’opposizione. Erano gli anni 90, il sindaco allora era Maria Capezzuoli, che ha fatto due mandati successivi, eletta nel 1994 e poi nel 1998 con la lista L’Ulivo. «Per me quello è stato un periodo straordinario, per il contatto diretto con le persone, che è un aspetto che mi piace particolarmente e che vivo anche quotidianamente nel mio mestiere, da dietro il banco del negozio. Poi c'è la voglia di dare un contributo personale ed è questa secondo me la politica, che si declina in modo particolare con il ruolo dell’amministrazione pubblica, come quella di un Comune, particolarmente vicina alla vita dei cittadini». Una avventura che lei oggi si sentirebbe di provare di nuovo? «Se ci fossero le condizioni giuste per farlo senza dubbio. Ma senza pensare a una avventura, come dice lei, perché non sono scelte che si prendono al buio; lo farei soltanto con degli obiettivi precisi e la voglia condivisa di apportare dei concreti cambiamenti nel sistema di governo attuale, di cui francamente mi sembra che si senta il bisogno. Io vivo sul confine tra Firenze e Impruneta, ma Impruneta è sempre nel mio cuore e credo ci siano le condizioni per apportare delle migliorie sotto vari aspetti. Non ultimo l'economia, considerando che ci sono tante eccellenze del territorio in attesa di essere valorizzate e che possono creare posti di lavoro se adeguatamente accompagnate. Bisogna impostare una scommessa sulla qualità, così come ho voluto fare nel mio negozio che è qui dal 1956, quando mio padre e mia madre lo aprirono negli anni in cui proprio di fronte nascevano le case volute da La Pira, che hanno ripopolato il Galluzzo in parte trasformandolo, puntando su un livello di offerta elevato, cosa che ho visto viene molto apprezzata e che ti distingue anche dalle proposte della grande distribuzione. Lavorando anche sulla costruzione di un rapporto di fiducia che significa molto e sta alla base del lavoro».

Molta acqua è passata sotto ai ponti dalla sua prima esperienza come consigliere comunale, partiti sono nati e altri si sono sciolti; politicamente oggi lei come si posiziona? «Ho un’anima moderata; mi considero portatore di quei valori e quei principi centristi che da tempo oggi non sono più dovutamente rappresentati e credo molto nel confronto e nel dialogo, anche se poi le decisioni vanno prese».