POGGIBONSI

Matrimoni combinati per ottenere il permesso di soggiorno: 8mila euro per dire di sì

Le indagini sono partite dalla Guardia di Finanza. Tra gli indagati anche due poggibonsesi.

Matrimoni combinati per ottenere il permesso di soggiorno: 8mila euro per dire di sì
Siena, 25 Luglio 2020 ore 19:04

Matrimoni combinati per permessi soggiorno. Ogni matrimonio sarebbe stato pagato dai 6 agli 8mila euro.
Ben 24 le nozze finte. Il risultato è 56 persone indagate e perquisizioni anche nella provincia di Siena.

L’operazione è della Guardia di finanza di Livorno.

Il fatto

Matrimoni combinati con italiani per consentire a cittadini extracomunitari, sudamericani e nordafricani, di ottenere il permesso di soggiorno. Sono 24 le nozze, celebrate da ignari pubblici ufficiali al Comune di Livorno e una a Rosignano Marittimo, al centro di un’indagine della guardia di finanza e della procura livornese: indagate 56 persone. Tra queste un dominicano 55enne è stato arrestato mentre ad altre 4 persone è stato notificato l’obbligo di dimora e di presentazione alla pg. Ogni matrimonio sarebbe stato pagato tra i 6.000 e gli 8.000 euro.

Il presunto organizzatore, il 55enne dominicano Hilario Sandoval, è alle Sughere per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e induzione in falso in atto pubblico in concorso. Stesse accuse per coloro che la procura ritiene suoi collaboratori: il 61enne Franco Raminghi, il 59enne Alberto Barontini, il 56enne Maurizio Bacci e la 44enne Eleonora Puntoni, per i quali il gip ha previsto gli obblighi di firma e dimora a Livorno. Indagati per entrambi i reati, senza misure cautelari, i livornesi Federico Tramontani (31 anni), Simone Ricciardulli (stessa età), Consuelo Buti (22), Antonella Raffaelli (57), Michela Guiducci (47), Massimiliano Gucciardo (47), Simona Guiducci (46), Saimon Turini (33), Iuri Catanzaro (45 e residente a Poggibonsi, nel Senese), Kevin Monticelli (44), Jari Bartolini (32), Anna Di Simone (46), Riccardo Santuari (53), Tiziano Camus (39), Andrea Avola (43), Giuliana Lucarelli (46), Stefania Pini (52), Massimo Pracchia (40, nato a Firenze), Carmelo Di Grande (66 anni e nato a Sciacca, in provincia di Agrigento) e Massimiliano Telluzzi, 28 anni. Poi ci sono due anziani morti durante le indagini. Stesse accuse per la piombinese Mirna Gianfaldoni (64 anni), per Gloria Mariana Gianfaldoni (27, nata a Massa Marittima) e per il nigeriano Festus Ebhodaghe, 31.

Il solo concorso in induzione in falso in atto pubblico è invece l’accusa per gli stranieri convolati a nozze, reato che però interessa anche il livornese Sabrino Buti (51 anni) che in cambio di 500 euro avrebbe fornito una residenza fittizia a Puntoni, una delle collaboratrici di Sandoval. Sono i dominicani Jhomairy Vargas Cabreras (27 anni), la 44enneMartina Jimenez Nolasco (indagata anche per abbandono di persone incapaci per aver lasciato il marito poi morto mentre lei era in Spagna),Liliana Mercedes Guzman(33), Waldys Valdes De Los Santos (35),Luimy Guzman Martinez(42),Judith Alexandra Suero Gonzaleze Richard Alexis Suero Gonzalez (44 e 45 anni, residenti a Castagneto, anche se quest’ultimo siè poi trasferito a Campodarsego, Padova), Ana Iris Batista Perdomo (40), Ana Hilda Ovando Mendez (39), Marisol Florentino (51, residente a Poggibonsi), Madeleine Rafaela Cabrera Jimenez (36), Kensy Beatriz Melendez Cabrera (33), Gleny Maria Sanchez Vasquez (38, residente nello Spezzino, a Deiva Marina), Juan Carlos Martinez (40, residente alla Spezia), Evelin Cristina Ortiz (38), Elizabeth Nisaly Diaz Montilla (31), Cheila Carolina Beltre Montilla (34) e Audry Quisalmi Morillo Perez, di 35. Con loro il 44enne tunisino Montassar Hablani, le peruviane Anita Meli Quiroz Azanero e Diana Carolina Lozada Azanero (29 e 27 anni), la cubana Yanet Danay Valdivia Diaz (27), il marocchino Khalid El Kafi (stessa età) e i nigeriano Godwin Marcel Ebhodaghe (24) e Sylvester Ikiarokhale (31 anni, ora in un centro per il rimpatrio di Torino).

La somma versata dagli extracomunitari per il matrimonio sarebbe stata ripartita tra il finto coniuge o la sposa italiani e le altre persone. Tra gli stranieri che con le nozze hanno ottenuto il permesso di soggiorno – da parte sempre di pubblici ufficiali ignari dei matrimoni combinati – 16 sono originari della Repubblica Dominicana, 2 del Perù e altrettanti della Nigeria, 1 rispettivamente di Cuba, Marocco, Tunisia e Senegal.

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