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«Mamma sta male, ha discusso con babbo». Bambino chiama il 118 e la salva dalle botte

«Mamma sta male, ha discusso con babbo». Bambino chiama il 118 e la salva dalle botte
Cronaca Val d'Elsa, 27 Marzo 2022 ore 09:20

E’ sabato pomeriggio quando i Carabinieri e il personale sanitario sono intervenuti in una casa del centro città a Poggibonsi.

Bimbo chiama 118 e salva vita alla mamma

La voce tremante. Dall’altra parte della cornetta c’è il bisbiglio di un bambino, che ha composto il 118.

«La mamma sta male. Ha discusso con babbo».

Questo è quello che ha sentito uno degli operatori sanitari, che ha raccolto la telefonata. La prontezza di cogliere l’allarme ha fatto il resto. Immediato l’intervento dei soccorsi. Indirizzo e via con le sirene spiegate. Il fatto si è consumato nel pomeriggio di sabato in una centrale abitazione della città. I figli hanno chiamato i soccorsi per la propria mamma che si era sentita male. Accennati, in parte, i motivi.

Davanti ai soccorritori, una volta intervenuti ed arrivati sul posto, si è prospettata una scena inverosimile. Dalla prima ricostruzione fatta dalla compagnia poggibonsese dell’Arma dei carabinieri, l’uomo dopo essere stato per alcune ore fuori sarebbe rientrato a casa ubriaco. Subito dopo essere rincasato sembrerebbe aver iniziato una discussione o, comunque, una lite animata con la moglie.

Nessun particolare motivo scatenante per il dibattito, ma le voci si alzano e la moglie, come riportato da chi è intervenuto ha avuto un crollo emotivo e successivamente un malore. A tutta la scena, purtroppo, hanno assistito i figli minorenni. Nonostante la paura, i due piccoli, con pragmatismo e con forza di volontà, hanno alzato la cornetta del telefono per chiedere aiuto. In pochi minuti si sono presentati alla porta dell’appartamento i medici del 118. Da quanto ricostruito dai militari del nucleo radiomobile della compagnia poggibonsese, che successivamente hanno operato all'arresto, la situazione è peggiorata nel momento in cui è scattato l’allarme e sono intervenuti dentro casa gli operatori.

Dalle informazioni in nostro possesso, infatti, una volta interceduti gli operatori sono stati strattonati dall’uomo. Prima è toccato a due dei sanitari presenti e dopo poco stessa azione anche nei confronti dei carabinieri, che nel frattempo erano stati avvertiti della situazione.

La scena ha creato caos nella via centrale della città, facendo avvicinare i curiosi. Di fatto la casa è diventata teatro per chi passava di lì ed hanno assistito al grottesco spettacolo. Gli operatori sanitari, quindi, in un primo momento sono stati aggrediti verbalmente.

L’uomo voleva che se ne andassero, perché la moglie stava bene e non aveva bisogno di cure. I sanitari non cedendo si sono visti strattonare. Il degenerarsi della situazione ha fatto partire dal telefono dei medici una chiamata in centrale. Dopo poco l’arrivo dei carabinieri. Mentre i carabinieri cercavano di bloccare l’uomo per far operare i medici in tranquillità, questo ha prima minacciato e poi aggredito gli agenti di sicurezza. Il padre di origine albanese, ma residente da anni in città non voleva farsi identificare, ma con il protrarsi delle aggressioni è stato immobilizzato ed arrestato. Le accuse su di lui ora sono di violenza e minacce a pubblico ufficiale.

Preso in carico dalla compagnia, fatti gli accertamenti e l’identificazione è stato trasferito alla casa circondariale di Santo Spirito, dove ora si trova a disposizione della Procura della Repubblica di Siena. Si susseguono fatti che definirli spiacevoli potrebbe sembrare un eufemismo. Da considerare, però, le forze dell’ordine ed i volontari intervenuti con estrema professionalità hanno trovato il modo per proteggere gli indifesi.

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