Impruneta

L’ultimo saluto dal rione delle S. Marie: «Ciao David, ci mancherai»

Lutto in paese: era un volontario della Festa dell’Uva

L’ultimo saluto dal rione delle S. Marie: «Ciao David, ci mancherai»
Chianti fiorentino, 18 Luglio 2020 ore 16:24

Una scomparsa che ha commossol’intero paese, e soprattutto il grande popolo della Festa dell’uva. Se ne è andato a cinquant’anni David Guerra, rionale storico delle Sante Marie. Tante maglie blu al suo funerale nella basilica, ma anche quelle con i colori caratteristici degli altri rioni, e alla fine della funzione il feretro è stato portato a spalle fino a piazza nova, cuore delle Sante Marie.

«David se ne è andato e chi lo conosceva non poteva che apprezzarne la lealtà e al contempo il sarcasmo, tipico del rione al quale ha sempre appartenuto, le SanteMarie. L‘Ente Festa dell’uva si stringe alla sua famiglia. Con lui se ne va un amico ed un altro pezzo della Festa dell’uva. Ci mancherai David», ha scritto il presidente Riccardo Lazzerini, che poi ha ricordato: «Non si tirava mai indietro. L‘ultima immagine; vederlo sotto l‘acqua o sotto il sole a picco a montare e smontare le tribune, dopo aver dato il “solito” contributo al suo rione delle Sante Marie. Solito millesimo e solita classe alle elementari. Ricordo con il sorriso quando mi incrociava (io di ritorno da teatro), lui tutto sporco dal lavoro, con su in spalla oggetti di una pesantezza estrema, guardandomi con la coda dell’occhio, sussurrava: “Ma a lavorare chi va?”. Ciao David, con te perdiamo un pezzo da novanta!».

«Oggi se ne va un rionale con la R maiuscola, che il cielo si è preso troppo presto. Continueremo a ricordarti con il sorriso, che da sempre ti contraddistingueva. Ciao David, ci mancherai. Salutaci le altre stelle blu», si è letto sulla pagina Facebook delle Sante Marie, dove campeggia anche la sua foto.

Il ricordo è affidato allo stesso presidente del rione, Nicola Subbi: «David era una persona sempre disponibile a dare una mano a tutti, sempre disposto allo scherzo e alla battuta, come dimostra anche la sua presenza nel gruppo dei “Cugini della campagna” che abbiamo portato in televisione fino a “Italia’s got talent”. Un tuttofare, un gigante buono e a volte un po’ burbero, che poteva stare in cantiere così come in cucina ai fornelli, si arrangiava sempre cercando di fare del proprio meglio. Siamo ancora increduli di questa scomparsa dolorosa, sentiremo tutti la sua mancanza. Se avessimo potuto fare la sfilata dei carri a settembre per la Festa dell’uva, che siamo stati costretti a annullare, sarebbe stata senz’altro un’occasione davvero giusta per ricordarlo».

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