LA STORIA

L’ingegno di un certaldese e un poggibonsese: “Incautamente” per il teatro

Il progetto dei tecnici ed esperti del settore, Gabriele Gatti e Daniele Sacchi, che fa ammirare il dietro le quinte

L’ingegno di un certaldese e un poggibonsese: “Incautamente” per il teatro
Val d'Elsa, 31 Maggio 2020 ore 15:44

Con tutte le difficoltà in termini di regolamentazione e distanze, il mondo del teatro e del cinema prova a reinventarsi, offrendo proposte che possano dare un sostanzioso contributo a questo mondo, una vera e propria industria. Sull’asse Certaldo – Poggibonsi è nato un progetto che sta gradualmente conquistando una buona fetta di pubblico per interesse ed organizzazione. Immaginate di essere a casa, sul vostro divano o riposando, e di poter ammirare il dietro le quinte di uno spettacolo di teatro, all’interno di un laboratorio di un vero e proprio maestro.
E’ l’idea messa in campo da 2 tecnici valdelsani, esperti del settore, come Gabriele Gatti, 34 anni certaldese e Daniele Sacchi, 37 anni poggibonsese.

Gabriele e Daniele sono volti noti ed affermati nel territorio valdelsano, grazie alla loro esperienza e decine di lavori, sono punti di riferimento per le decine di eventi, appuntamenti e festival. Una professionalità a servizio di tante strutture, come il cinema multisala Boccaccio di Certaldo o il politeama di Poggibonsi. Un vero e proprio armamentario, o forse sarebbe meglio definirlo arsenale, di tecnologia per raccontare in video eventi che si potrebbero quasi toccare con mano.  Collaborazioni tecniche, non solo legate alla strumentazione, ma anche contributi fattivi alla realizzazione di un progetto.

Un’idea nata, oltre ad una amicizia sbocciata nel mondo cinematografico, in un sodalizio lavorativo: «Abbiamo pensato a un nuovo modo di fare teatro, non solo streaming. Vogliamo far sì che il pubblico possa veramente interagire, con un nuovo linguaggio di comunicazione, perchè è difficile realizzare uno spettacolo senza pubblico. Non avendolo di fronte devi studiare un nuovo linguaggio. E’ una sfida e noi vogliamo colmare questa distanza. Cerchiamo di spiegare il personaggio, bisogna avere la sensazione di far incontrare da casa l’autore” spiegano Gabriele e Daniele. Il progetto prende il nome di Incautamente ed è un gioco di 3 parole a seconda di come lo si legge.

«La cultura è stata una forma di resistenza anche alla quarantena” proseguono i 2 videomaker.
Una regia professionale, dove non vi è solo un’inquadratura ma una vera e propria cabina di controllo per cercare di regalare uno spettacolo che possa fare veramente breccia nel cuore e nell’anima degli spettatori da casa.
Perchè ancora le regole per poter permettere l’ingresso al cinema e al teatro sembrano essere lontane dal trovare parere favorevole degli stessi gestori. Regole che, come spiegato da un volto noto del cinema valdelsano ed italiano, Mario Lorini, sono irricevibili. Grazie ai canali social come Facebook così i 2 professionisti riescono ad attirare persone e proporre spettacoli al pubblico.

Il primo spettacolo che è andato in onda è «Pinolo» di Italo Pecoretti. Si tratta di 4 episodi.
Il luogo dove è stato registrato è il suo laboratorio in Certaldo alto, in un ambiente veramente magico. Si tratta di una serie di episodi, divisi in 4 puntate, con l’intento di alimentare curiosità. Lo spettacolo che parla di Fame, Amore e Morte verrà trasmesso ad episodi.  I restanti tre sono stati prodotti successivamente e permetteranno di esplorare vari linguaggi grazie alla collaborazione con il Teatro delle Dodici Lune.  In programma un Doc sul teatro dei burattini, una trasmissione con Live Performance di compagnie mondiali, un incontro con il pubblico e la possibilità di fare domande al protagonista della commedia «Pinolo», una fiction e molto altro ancora.

Il progetto andrà avanti nel tempo: «Non ci siamo posti limiti, aggiorniamo la nostra idea continuamente, studiando la reazione del pubblico. La nostra è una idea dove spendiamo energie e risorse, chiaramente senza alcun introito. Siamo di fronte ad una vera e propria sperimentazione e come tale è aperta a tutti i cambiamenti del caso. La nostra intenzione è quella di andare avanti nel corso del tempo, offrendo nuove proposte e spettacoli», aggiungono
I numeri sono una spia importante in questo progetto ma in un delicato momento come quello che il paese sta vivendo con la pandemia dovuta al coronavirus, non rappresentano un assillo: «Ci siamo messi in gioco per dare un’opportunità agli artisti del territorio e misurare anche noi stessi come cambierà il rapporto fra il mondo del teatro e il pubblico. L’auspicio comune verte sulla possibilità di riportare gradualmente la situazione alla normalità ma se la routine dovesse tardare, allora dovremmo farci trovare pronti con idee innovative, non ripetitive, che possano tenere alta l’attenzione e la concentrazione degli spettatori».

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