CITTADINI ESASPERATI

Le strade di Colle scambiate per l’autodromo del Mugello

Tante le violazioni del codice della strada, e troppi non pagano: migliaia le contravvenzioni inevase dai cittadini.

Le strade di Colle scambiate per l’autodromo del Mugello
Val d'Elsa, 18 Settembre 2020 ore 10:22

Colle, città del cristallo e… dei pirati della strada? E’ probabilmente un’esagerazione, ma il rapporto tra i colligiani ed il codice della strada appare tutt’altro che idilliaco, almeno a giudicare dalle proteste degli abitanti di molti quartieri, che da tempo protestano a causa delle strade scambiate per autodromi da autisti sconsiderati e per gli investimenti sfiorati da parecchi pedoni, che devono ringraziare la propria buona stella per non essere stati «stirati». E’ sufficiente una strada che corra in rettilineo per qualche centinaio di metri per stimolare l’istinto competitivo e assolutamente folle di certi automobilisti, e proprio dalle strade che più si avvicinano a questa descrizione arrivano gli allarmi più sentiti.

A partire da via dei Mille…

A partire da via dei Mille, con ogni probabilità una delle strade più frequentate della città: «Molti automobilisti sembrano averla scambiata per un’autostrada – raccontano gli abitanti di Campolungo – E’ un grosso problema, considerando che qui ci sono molte scuole, e che un sacco di ragazzi attraversano la strada. Di notte, poi, è anche peggio, visto che l’illuminazione è scarsa. Davanti ai supermercati, in particolare, non esiste neanche un marciapiede, quindi muoversi a piedi equivale ad uno sport estremo. Neanche i dossi sembrano scoraggiare gli automobilisti: si limitano a rallentare per superarli, ricominciando subito dopo a premere sull’acceleratore. In un certo senso, è una fortuna che spesso da queste parti si formino delle code: almeno quelle obbligano gli automobilisti troppo entusiasti a rallentare».


Qui Gracciano

Molto simile la situazione di Gracciano, con via Fratelli Bandiera che rappresenta un rischio non da poco, soprattutto per i pedoni che cercano di attraversare, anche sulle strisce: «Soprattutto di sera, le auto sfrecciano lungo la strada a forte velocità – raccontano i residenti – Sono molte le persone che hanno rischiato di essere investite. Basta fare un giro da queste parti di notte per rendersi conto della situazione: ogni poco tempo si sente il rombo di un motore spinto al massimo. Sarebbe il caso di prendere dei provvedimenti, prima che accada qualcosa di grave». Non è solo la periferia a soffrire di questi problemi, bensì anche il centro storico, a partire da via Livini, la strada che collega la parte alta e quella bassa del paese passando sotto il lato nord della cinta muraria di Colle Alta, nella zona detta «Bacìo». Qui alla velocità si aggiungono i problemi della strada relativamente stretta e delle curve praticamente cieche, tre fattori che, combinati insieme, possono produrre una miscela esplosiva: «Si sono rischiati molti scontri frontali, basta che un’auto affronti una curva con troppa velocità e si ritrova sull’altro lato della strada, in molti si sono dovuti schiacciare contro il muro, danneggiando il proprio mezzo, per evitare uno scontro frontale con conseguenze ben peggiori».

Non migliora la situazione in centro

Non mancano problemi anche all’interno della parte alta della città, come dimostrano le proteste dei residenti di via Matteotti, la strada che dal terziere di Borgo scende verso Colle Bassa. Dopo la manutenzione effettuata nei mesi scorsi, non sono più stati ripristinati i limitatori di velocità che attraversavano la via, in forte discesa, con conseguenze che è facile immaginare: «E’ sorprendente quanto poco la gente sembri tenere non solo alla salute degli altri, ma perfino alla propria – spiegano i residenti – Scendono da Colle Alta a tutta velocità, farsi venire l’idea di attraversare la strada può essere molto pericoloso. Sarebbe il caso di ripristinare i dossi, prima che qualcuno finisca per farsi del male».

Innumerevoli le contravvenzioni

Se non del tutto incoscienza, almeno scarsa consapevoleza, insomma, che sembra ripercuotersi anche nel settore delle contravvenzioni. Sono moltissime, infatti, quelle elevate a Colle, e la percentuale di quelle mai riscosse dal Comune è estremamente elevata: dai dati presentati dai Vigili Urbani emerge che negli ultimi sei mesi del 2019 ben 96mila euro di contravvenzioni non sono state riscosse dall’Amministrazione Comunale, che, uniti agli addirittura 152mila dei sei mesi precedenti, portano il credito di Colle nel corso dell’anno passato ad addirittura 248mila euro, praticamente il costo di un’opera pubblica di considerevoli dimensioni. E la colpa non può essere attribuita se non in percentuale minoritaria ad autisti provenienti da fuori: considerando il periodo tra luglio e dicembre 2019, ben 1088 contravvenzioni non pagate, per un totale di oltre 65mila euro, sono state elevate ad auto con targhe appartenenti alla provincia di Siena, troppe per immaginare che la maggior parte di loro viva fuori dai confini di Colle.

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