Lavoro nero e sicurezza cantieri: controlli a tappeto

Le ispezioni del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siena.

Lavoro nero e sicurezza cantieri: controlli a tappeto
Cronaca Siena, 23 Ottobre 2019 ore 09:42

Lavoro nero e sicurezza cantieri: continuano i controlli a tappeto dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siena in materia di contrasto al lavoro nero e di tutela alla sicurezza dei cantieri.

Controlli a tappeto su lavoro nero e sicurezza cantieri

Nella giornata di ieri, accompagnati dai colleghi della locale Stazione, i militari hanno effettuato un controllo ad un hotel di Chianciano Terme, ove hanno riscontrato a carico del legale rappresentante della società a cui fa capo la struttura, un 54enne del luogo, la violazione di norme giuslavoristiche e in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. In tal senso gli sono state comminate sanzioni pecuniarie amministrative per 1500 euro, avendo assunto una dipendente “in nero” ed una sanzione da 2000 euro per aver impiegato lavoratori in nero in percentuale pari o superiore al 20% del numero complessivo di dipendenti.

Scale da ponteggio non idonee: scatta la denuncia

Sempre nella giornata di ieri, in Montepulciano Scalo, i carabinieri del NIL di Siena e quelli della Stazione di Montepulciano, hanno proceduto a delle verifiche su un cantiere edile, a seguito delle quali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena il 61 enne socio amministratore della ditta che eseguiva i lavori edili e il direttore dei lavori di quel cantiere, un 53enne di Siena. Al primo veniva contestato di aver utilizzato scale da ponteggio non idonee e quindi pericolose, di aver montato un ponteggio con aperture prospicienti al vuoto e dunque mal posizionate e infine di non aver realizzato il ponteggio in conformità al disegno esecutivo, eseguito in relazione alle specifiche necessità di quel cantiere. Al secondo veniva in conseguenza di ciò contestato di non aver effettuato idonea opera di vigilanza e coordinamento del cantiere. Sono state contestate ammende, da commisurare alle violazioni compiute, che prevedono un massimo edittale di oltre 15.000 euro.

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