Colle di Val d’Elsa

Lavori avviati all’ascensore del Baluardo

Impianto chiuso per tre settimane, i colligiani oscillano tra speranze e dubbi. Secondo le stime serve un intervento più importante

Lavori avviati all’ascensore del Baluardo
Chianti senese, 05 Novembre 2020 ore 13:59

Sembra essere finalmente arrivato uno dei momenti più attesi dalla popolazione colligiana: sono infatti stati ufficialmente avviati i lavori di sostituzione delle porte e di altre componenti dell’impianto di risalita del Baluardo, principale collegamento (unico meccanizzato) tra la parte bassa di Colle ed il centro storico. Un’operazione che, nelle più volte ribadite intenzioni dell’Amministrazione Comunale, dovrebbe porre fine a gran parte dei problemi di affidabilità della struttura, che hanno portato ad una infinita serie di guasti ai due ascensori, coinvolgendo, in diversi casi, anche i passeggeri, liberati da interventi dei Vigili del Fuoco.

L’operazione, che prevede un investimento di circa45mila euro, è stata finanziata grazie a parte dell’avanzo di amministrazione, ed è stata da subito particolarmente sostenuta dal sindaco Alessandro Donati: «L’intervento – spiega il primo cittadino – era diventato ormai indispensabile: le porte esistenti non erano mai state sostituite, e l’usura delle componenti era ormai tale da renderle non più sicure per il funzionamento dell’impianto di risalita. Le nuove porte che saranno installate sono state realizzate su misura, e con materiali di alta qualità. Confidiamo che con questo intervento possano essere risolte le problematiche tecniche che, soprattutto di recente, hanno causato molti disagi per la cittadinanza, Avere l’ascensore in piena funzione è sicuramente un aspetto fondamentale, anche in chiave turistica e di valorizzazione della città». I lavori, che dovrebbero avereuna durata di circa tre settimane, hanno in effetti suscitato grandi speranze nella popolazione di veder risolti i problemi che l’impianto di risalita si trascina dietro addirittura dalla sua inaugurazione, ma anche numerosi dubbi, esplicitati nei mesi scorsi anche dalle forze di opposizione colligiane. In particolare, a lasciare diverse perplessità sono le origini dei difetti degli ascensori, insiti nella loro realizzazione: da analisi approfondite eseguite di recente, in collaborazione con la ditta di manutenzione, infatti, risulta che i gravi limiti di affidabilità della struttura (chiaramente dimostrati dalla lunghissima serie di guasti e blocchi che si sono susseguiti nell’ultimo anno) sarebbero legati, in primo luogo, all’estrema umidità del luogo dove è stata costruita. A brevissima distanza dal bastione del Baluardo, lungo le mura medievali di Colle, si trova, infatti, una grande falda acquifera, i cui effetti si sono visti, negli anni, con la rapida ossidazione delle componenti e con un sensibile accorciamento della loro vita operativa. E se quello dell’acqua si è rivelato un problema di difficile soluzione, ancora più seria è la questione della scarsa potenza dell’impianto: dalle analisi effettuate, infatti, gli ascensori risulterebbero ampiamente sottodimensionati rispetto all’uso che ne viene fatto (sarebbero richiesti, ad esempio, motori cinque o sei volte più potenti), cosa che inevitabilmente contribuisce non poco all’usura di tutta la struttura. Il timore di molti è, quindi, che il nuovo intervento, pur migliorando la situazione, possa rappresentare soltanto una soluzione temporanea, e che senza un intervento di più ampio respiro e costo (la sostituzione integrale dell’impianto con uno più potente ed impermeabile avrebbe un costo calcolato in più di 200mila euro) servirà soltanto a comprare un po’ di tempo e di tranquillità, prima che i guasti tornino a presentarsi.

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