COLLE VAL D'ELSA

L’artista sardo Maurizio Lai dedica una vignetta incoraggiante ai colligiani

L’arte che va contro il virus.

L’artista sardo Maurizio Lai dedica una vignetta incoraggiante ai colligiani
Val d'Elsa, 30 Maggio 2020 ore 18:01

n sistema per strappare una risata con un disegno comico e una situazione paradossale. Spesso una vignetta è questo. In alcuni casi, però, può essere anche un modo per affrontare un periodo estremamente difficile nel migliore dei modi, senza cedere alla disperazione, ma ricordando sempre la propria forza e la propria storia. E’ con questa idea, probabilmente, che Maurizio Lai ha deciso di realizzare una vignetta da donare a Colle di Val d’Elsa, città dove ha vissuto in passato, per augurarle di superare quanto prima possibile la crisi sanitaria legata al Covid-19 e tornare alla normalità. In questo senso, il simbolismo è tutt’altro che oscuro: il cavallo, da secoli simbolo di Colle, armato e corazzato, che sconfigge senza troppi problemi il virus invasore. Sullo sfondo, quello skyline di Colle Alta che è nel cuore di ogni colligiano e che non può essere in alcun modo dimenticato da nessuno che abbia vissuto la città.

Maurizio Lai è considerato un «Artista dalle Mille Arti»: disegnatore, pittore, vignettista, caricaturista, fumettista, muralista, artigiano. Le sue mostre hanno sempre un grande successo, dovuto in particolare all’originalità delle opere esposte, che uniscono sotto un immaginario arcobaleno di colori e di leggerezza persone di ogni età. La sua arte, come lui stesso spiega, raccoglie la sua vita, i suoi sentimenti, le sue emozioni, le persone che ha conosciuto, i suoi affetti.

Originario di Carbonia, cittadina mineraria della Sardegna meridionale, e attualmente residente nell’isola di Sant’Antioco, dove attualmente si trova il suo laboratorio, Maurizio ha vissuto per cinque anni a Colle negli anni ’90, dove lavorava presso la fabbrica di decorazioni artistiche Dear. Un periodo relativamente breve, che però deve essere senza dubbio rimasto nel cuore dell’artista sardo in molti sensi, viste le diverse vignette che ha realizzato in questo difficile periodo e che hanno come contenuto il ricordo di Colle. Meritano una citazione il cavallo e il guerriero vestiti con le divise della squadra di calcio della Colligiana, una speranza per una prossima ripartenza anche nel settore dello sport, nonché il suo Arnolfo di Cambio che minaccia uno spaventatissimo virus con martello e scalpello, intimandogli di lasciare subito Colle.

«In nome del vincolo di cuore che ancora mantengo con Colle – ha spiegato in una nota Maurizio Lai – in questo periodo difficile per tutti voglio regalare a tutta la cittadinanza di Colle, in particolare agli amici di giovinezza con i quali ho condiviso una fetta di vita, ma anche a tutti gli altri lettori, un disegno esclusivo che omaggia il simbolo della loro città, un disegno che potranno conservare per ricordare questo difficile momento. Il cavallo di Colle affronterà e supererà le difficoltà con coraggio e con lo spirito che da sempre contraddistingue tutti i toscani».
L’artista ha dedicato una grande attenzione, nelle ultime settimane, al problema della diffusione del Covid-19 in Italia.

 

 

Per lui le vignette rappresentano una testimonianza del periodo, una sorta di diario volto a far sorridere e ad esorcizzare la paura del virus: «Quel mostriciattolo che ha rivoluzionato le nostre vite si fa beffe di noi – ha dichiarato pedinando ogni aspetto della nostra esistenza. Uniti, però, possiamo liberarci presto da questa difficoltà».
Un pensiero particolare va, ovviamente, alla sua Sardegna, dove potenzialmente la situazione è molto seria, vista la particolarità dell’isola e la delicatezza della sua condizione. Molte immagini hanno criticato in maniera anche mordace le decisioni della politica locale, in particolare per quanto riguarda il possibile accesso senza adeguati controlli di turisti sull’isola, con gli annessi rischi di nuova diffusione del contagio, che fino a questo momento, in Sardegna, si è mantenuto su livelli piuttosto bassi, grazie anche al blocco quasi totale degli spostamenti.

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