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CRONACA

L’addio all’ex assessore Giuseppe Ciofi di Casole d’Elsa

Di lui si ricorda la testimonianza che decise di rilasciare per l’Anpi casolese inerente alla liberazione del borgo del 4 luglio del 1944. 

L’addio all’ex assessore Giuseppe Ciofi di Casole d’Elsa
Cronaca Val d'Elsa, 16 Aprile 2021 ore 17:46

Giuseppe Ciofi è stato un esempio, un simbolo ed un cittadino che era l’essenza fondamentale del borgo stesso. La comunità della città piange la sua triste scomparsa all’età di 89 anni dell’ex assessore. I messaggi di condoglianze arrivano da tutto il territorio. Tutti lo conoscevano e potevano ricordarsi di lui in varie vesti, da amministratore a profondo conoscitore della storia casolese. Di lui, infatti, si ricorda la testimonianza che decise di rilasciare per l’Anpi casolese inerente alla liberazione del borgo del 4 luglio del 1944.

Il suo cuore partigiano

«Arrivò don Calonaci – raccontò in quella occasione –  era un promotore e faceva da tramite con le forze straniere che erano sul territorio, perché conosceva le lingue. Arrivò in cantina e ci disse che aveva sentito dei soldati che parlavano tra di loro e che avevano detto “ok”, quindi erano americani. Ricordo la felicità di tutti, stava a significare che non c’erano più i tedeschi. Uscimmo dalla cantina e iniziammo a rivedere il nostro paese, che era stato distrutto. Era un macello infinito, però fu una liberazione. Per me e per tutti fu il giorno più bello della vita». Alcuni casolesi lo ricordano come un uomo dai valori saldi, sempre ben disposto ad aiutare, amante della sua terra e fortemente legato al bisogno di dare un contributo per la sua comunità.

L’Amministrazione comunale ha voluto esprimere il più profondo cordoglio alla famiglia per la sua scomparsa, «Beppino, come lo chiamavano tutti, era stato un amministratore del Comune a metà degli anni 60 con la guida del sindaco Lapucci. Il borgo perde una persona che è sempre stata disponibile per il suo paese prima come assessore e successivamente come volontario. Ciao Beppino, la comunità ti saluta». «Beppino» come veniva chiamato in paese, era completamente innamorato del suo borgo da sempre impegnato nella società civile, recentemente era diventato anche un volontario della Misericordia. Anche l’associazione «Pensare Comune», promotrice della lista civica che amministra il Comune si stringe attorno al suo presidente Piero Ciofi per la scomparsa di suo padre. «Inviamo un forte abbraccio a Piero ed a Loriana». A battere nel cuore di Giuseppe Ciofi c’era la volontà ed il bisogno di poter dare una mano per il proprio borgo. Quel territorio dove tutti sono di casa e tutti si conoscono tra di loro, proprio per questo motivo quando viene a mancare una figura così sono tutti a piangerne la scomparsa come se una parte del borgo se ne andasse con lui.