COLLE DI VAL D'ELSA

L’addio a Boreno Cigni: «Ci manchi tanto maestro»

A qualche settimana dalla sua scomparsa il ricordo del maestro.

L’addio a Boreno Cigni: «Ci manchi tanto maestro»
Val d'Elsa, 16 Novembre 2020 ore 10:28

Quando muore un gigante, è necessario ricordare quanto sia stato grande? I cittadini di Colle sembrano pensare di sì, vista la mole immensa di messaggi di ricordo e cordoglio che sono apparsi dopo la notizia della morte, all’età di 91 anni, di Boreno Cigni, ultimo e più grande erede della gloriosa scuola degli incisori su cristallo. L’ondata di emozione non sembra però eccessiva per un uomo che è stato ben più di un incredibile artigiano: le mani di Boreno erano fatte per il lavoro, ma ancora di più per l’arte. Fino all’ultimo dei suoi giorni ha dimostrato di essere capace di realizzare, nel suo storico laboratorio, dei veri e propri capolavori, di poter ricavare dal cristallo degli oggetti di una bellezza eccezionale.

Il dolore per la morte di Cigni ha colpito ogni settore della città, a partire dall’Amministrazione Comunale: «Una notizia tanto triste quanto inaspettata rende la fine di questo anno ancora più dolorosa – ha detto il sindaco Alessandro Donati – Uno dei colligiani più noti e rappresentativi ci ha lasciato, portando con se un enorme bagaglio di conoscenze artistiche e culturali di estremo valore, che racchiudevano l’essenza stessa della “colligianità”: l’amore per il cristallo e per la città, l’attaccamento alle proprie radici di vita e professionali, la dedizione al lavoro accompagnata dalla passione innata per l’arte. Boreno parlava con gli occhi sempre allegri e sinceri, e nonostante la sua venerabile età non si stancava mai di aprire il suo laboratorio popolato dai suoi lavori, dai suoi strumenti, dai suoi incredibili incontri con tanti personaggi famosi, dai suoi progetti per il futuro. Purtroppo se n’è andato lasciando incompiuto quello più importante: la trasmissione in eredità della sua arte ad un altro colligiano o ad un giovane promettente di qualsiasi parte del mondo che coltivasse la sua stessa passione».

Il ricordo di questo grande uomo non si ferma alle istituzioni: «La notizia ci e’ arrivata tanto inattesa quanto indesiderata – dichiara Tommaso Vannini, consigliere della Pro Loco colligiana – La scomparsa di Boreno ci lascia davvero senza parole». Vannini ricorda le difficoltà avute per far accettare a Cigni il premio Città di Colle, che la Pro Loco assegna ogni anno ad un cittadino che ha onorato e tenuto alto il nome della città, un racconto che dice molto sul carattere dell’artista: «Abbiamo provato a convincerlo per anni, ma la sua modestia e una spontanea ritrosia gli aveva impedito di farlo. Alla fine, un anno fa, aveva accettato questo riconoscimento, che avevamo commentato come un premio ad una persona unica nel suo lavoro di artista vetraio e molatore, che lo ha visto una vita intera davanti ai suoi strumenti di lavoro con un impegno ed una maestria impareggiabili .Colle ne ha avuti molti, e questo ci rende orgogliosi, ma Boreno era il migliore, lo hanno sempre riconosciuto tutti». Il ricordo di Vannini va però oltre il semplice lato professionale: «Come uomo, chi lo conosceva  lo ricorda pacato, disponibile, di grande onestà intellettuale, ironico. Era curioso, amava leggere e tenersi aggiornato. Amante della musica swing, era stato in gioventù un valente bassista o, come diceva lui, gli piaceva suonare il “prosciutto”, cioè il contrabbasso».

Anche il mondo dello sport ricorda la figura di Boreno Cigni, che aveva in passato svolto il ruolo di cronista sportivo e che amava in generale lo sport: «Apprendiamo con dolore della scomparsa di Boreno, maestro e artista nell’incisione del cristallo, che a lungo è stato corrispondente di diverse testate giornalistiche anche a livello nazionale – recita l’omaggio della Colligiana – Ha sempre seguito da vicino le sorti della Colligiana, presenziando ai raduni e sugli spalti del Manni. La U.S.D. Colligiana fa proprio il dolore della famiglia». Un tributo è giunto anche dalla PGS Pietro Larghi, società nella quale giocano le due nipoti del vecchio incisore: «La società si unisce al dolore della famiglia Cigni, e di tutta la Città per la scomparsa del Maestro Boreno. Lo vogliamo ricordare sugli spalti del palazzetto a seguire Caterina e Viola, sempre presente ed attento». Al di là dei commenti ufficiali, però, l’importanza di Boreno Cigni per la città è dimostrato dalla reazione dei comuni cittadini: non potendo, visto il periodo estremamente particolare, dimostrare il proprio cordoglio di persona, hanno infatti riempito i social network di messaggi di saluto per un uomo che è stato l’anima di una intera città.

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità