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#LoSportMeritaRispetto

La voce muta del mondo dello sport adesso protesta

Una lunga lettera del presidente Luca Marchetti dell’Asd Montespertoli, per chiedere chiarezza al Governo in merito allo sport

La voce muta del mondo dello sport adesso protesta
Cronaca Val d'Elsa, 09 Aprile 2021 ore 07:58


Una lunga lettera del presidente Luca Marchetti dell’Asd Montespertoli, per chiedere chiarezza al Governo in merito allo sport. L’Amministrazione comunale, il sindaco Alessio Mugnaini e l’assessore allo Sport Paolo Vignozzi, si sono schierati con la società gialloverde. Quasi 320 ragazzi sono tesserati e da più di un anno non sono in attività. Tutto fermo. Perciò il Montespertoli calcio ha appeso uno striscione fuori dal suo stadio a Baccaiano con lo slogan: #LoSportMeritaRispetto. La voce muta dello sport adesso inizia a farsi sentire. 

«Seguendo l’iniziativa di alcune Associazioni Sportive situate in tutto il territorio italiano anche ASD Montespertoli partecipa all’iniziativa prommossa con lo slogan #LoSportMeritaRispetto.

Si tratta in pratica di un grido di dolore lanciato da alcune associazioni che fanno parte del mondo dello sport.

Ad un anno esatto dal lockdown in Italia, palestre, piscine, scuole di danza e centri sportivi sono ancora chiusi, la situazione non è mai cambiata, anzi è ulteriormente peggiorata e sembra che l’intero settore sportivo sia stato dimenticato da tutti, in particolare il settore giovanile scolatico S.G.S e le scuole calcio.

I risvolti negativi legati alla pandemia Covid-19 sono molteplici e interessano varie sfere della vita sociale. La mancanza delle attività sportive di gruppo hanno ripercussioni psicomotorie e di socializzazione. Situazione resa ancora più difficile perché quasi tutto il Paese è in zona rossa e le attività sono ridotte al minimo per milioni di individui.

I maggiori danni li subiscono proprio le fasce più giovani della popolazione.

L’attività sportiva ha anche una funzione intrinseca di socializzazione che scatta automaticamente proprio perché si fa parte di una squadra, di un progetto, c’è un interscambio informativo, il dialogo, l’amicizia, il lavoro di gruppo, la guida di un istruttore, di un tecnico. Sono tanti gli aspetti in gioco e per giovani in formazione anche dal punto di vista caratteriale questo stop prolungato comporta problemi che poi si evidenzieranno nel tempo.

Una forma di aggregazione, seppure limitata, ma che contrasta e combatte la solitudine che i nostri ragazzi stanno già vivendo dal punto di vista scolastico on line è fondamentale, quindi lo sport è la soluzione al problema e non il problema.

Chiediamo quindi a tutte le Associazioni sportive e non solo calcistiche, di condividere e iniziare questa manifestazione pacifica con lo scopo di far arrivare il nostro messaggio alle Federazioni competenti e nel nostro specifico caso alla Federazione Gioco Calcio, al Governo e alle Istituzioni.

Chiediamo la ripresa immediata delle attività nelle strutture sportive con un piano di ripartenza sostenibile, fatto di incentivi, detrazioni e importanti misure di sostegno, di consentire l’attività motoria all’aperto in forma individuale nei circoli sportivi anche in zona rossa.

Che lo Stato promuova l’attività fisica come aspetto fondamentale non solo da un punto di vista fisico, ma anche e soprattutto per un benessere psicologico e che ponga in atto una campagna di fiducia verso le strutture sportive.

Tutto questo è fondamentale perchè è forte il rischio che tanti giovani possano allontanarsi dallo sport, come quello che molte strutture non riescano a riaprire le serrande».

 

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