A.A.A vendesi villa da sogno

La San Casciano del lusso, con dimore e castelli. Cifre da capogiro per comprare la casa dove ha vissuto Piero Calamandrei o dove ha soggiornato Leonardo Da Vinci

l Chianti che fa sognare: ci sono residenze rinascimentali, con cappelle private che risalgono al XVI secolo, circondate da uliveti e vigneti.

La San Casciano del lusso, con dimore e castelli. Cifre da capogiro per comprare la casa dove ha vissuto Piero Calamandrei o dove ha soggiornato Leonardo Da Vinci
Chianti fiorentino, 07 Luglio 2020 ore 15:59

Ce ne sono per tutti i gusti, dal castello medievale che ospitò Leonardo da Vinci sulle colline di Cerbaia alla villa le cui origini risalgono al XVI secolo fino alla villa storica del 1200, già residenza del giurista e politico Piero Calamandrei. Certo, i prezzi non saranno alla portata di tutti (variano da un milione fino a 12 milioni di euro), ma sognare e ammirare luoghi da fiaba non costa niente. Luoghi incantati che dominano le colline del Chianti fiorentino. È questa la descrizione che hanno in comune tutte le ville e le dimore storiche. Ovunque si ammirano pregiate finiture, pavimenti in marmo e cotto, soffitti con travi in legno, infissi realizzati da maestranze locali, affreschi e decorazioni ben restaurate. Per la villa dove avrebbe soggiornato Leonardo da Vinci viene chiesto “solo” un milione e 980mila euro. Qui siamo a Cerbaia.

«Nella valle del Chianti, in posizione dominante e soleggiata – si legge nella descrizione – Castello del 1100 magnificamente recuperato, circondato da un terreno di ulivi e bosco di un ettaro. Già torre di avvistamento militare (come testimonia la torretta), venne trasformato in convento e successivamente acquistato da nobili fiorentini: nel Rinascimento ospitò così personaggi illustri come, si dice, Leonardo da Vinci. Presenta una superficie coperta di 1.250 mq sviluppata su due piani, oltre la torre, e composta da 37 stanze. L’attento recupero permette di assaporare appieno le atmosfere dell’epoca. Ne ha infatti mantenuto le caratteristiche architettoniche e stilistiche: pareti in pietra, 5 camini originali con gli stemmi di antiche famiglie fiorentine, due cantine con soffitti a volta in pietra, porte in quercia con serrature originali, porticato panoramico, forno del ‘400, chiostro interno, tinaia, frantoio». Insomma, non manca niente. I prezzi variano a seconda non solo dei metri quadrati, ma anche della vista. Spesso a investire soldi, come ci hanno detto alcune agenzie, sono stranieri che fiutano gli affari. Così decidono di trasferirsi nelle nostre zone per creare vere e proprie residenze di lusso. Potrebbe essere il caso di una villa in vendita a Talente.

La potenzialità d’uso, per esempio, come indicato dalla stessa agenzia, potrebbe essere lo sviluppo della villa come un’azienda agricola/agriturismo, affittando le camere agli ospiti e continuare nello svolgimento dell’attività agricola. Che dire poi di una bifamiliare di circa 500 metri quadrati nella zona di Faltignano che fa davvero sognare. Risalente all’anno 1200, già residenza di Piero Calamandrei, alla villa si accede da un viale alberato di cipressi. Scenografico giardino, con possibilità di realizzare piscina, terrazza panoramica. E’ presente anche un annesso agricolo di ampia metratura. Al piano terreno della dimora si trova un chiostro interno, ampio salone, sala pranzo, grande cucina con camino, cappella privata, oltre servizi. Come detto, immobili da sogno che possono essere trasformati in resort di lusso.

È il caso di una storica dimora rinascimentale con una superficie abitabile di circa 2000 mq, è composta da una villa principale con antica torre di avvistamento, una villa indipendente per ospiti, una casa separata divisa in quattro appartamenti, una cappella privata del 17 ° secolo, una limonaia e un casa colonica con annesso divisa in cinque ulteriori unità. Per togliersi la voglia bastano “soli” 12.700.000 euro. La particolarità di molte delle residenze sono le piccole cappelle all’interno, spesso risalenti al XVI secolo, o gli ettari di terreno e i classici giardini all’italiana, con oliveti e vigneti.

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