MONTESPERTOLI

La dura vita nelle frazioni, i servizi sono in calo. Una giornata tra San Quirico e Montagnana

Chi a San Quirico in Collina, chi all’Anselmo o Montagnana, tutti trovano qualche difficoltà nel loro quotidiano, nonostante la bellezza di vivere in un posto stupendo.

La dura vita nelle frazioni, i servizi sono in calo. Una giornata  tra San Quirico e Montagnana
Cronaca Val d'Elsa, 08 Febbraio 2021 ore 10:07

Torna al centro dell’attenzione la questione delle frazioni montespertolesi che rendono questo uno dei territori più vasti del Chianti e della Valdelsa. «Eh, dura la vita qua nelle frazioni», esordiscono molti cittadini alla domanda su come se la passano lontani dal centro. Chi a San Quirico in Collina, chi all’Anselmo o Montagnana, tutti trovano qualche difficoltà nel loro quotidiano, nonostante la bellezza di vivere in un posto stupendo con panorami mozzafiato.

«Tanti anni fa, con meno c’era più cose – hanno commentato dall’alimentari della Susi a Montagnana – Forse c’era meno possibilità economica o di sviluppo ma verosimilmente c’erano più servizi in questa frazione. Forse siamo andati indietro invece che avanti o andando troppo avanti siamo regrediti. Adesso qua sono rimaste la bottega, il circolo quando è aperto, il ristorante, il bar, le poste e poco altro. Pensa che una volta c’era anche il dentista, veniva una volta a settimana. Le persone si erano organizzate per avere servizi. Poi cominciarono a togliere il cinema in paese, il teatro e col tempo è sparito tutto.

Qui mancherebbe un sacco di cose, un ambulatorio e anche i trasporti non sono impeccabili. Dal mese di maggio a settembre ci sono gli stranieri e i turisti, che si fermano anche qui a prendere qualcosa da mangiare, ma qua non c’è servizi o collegamenti efficienti verso la città. Chiaramente volevano andare a Firenze. Avrebbero potuto mettere una navetta no? Anche che arrivava a Villa Costanza. C’è tanti agriturismi, tanti B&B. Il Comune dovrebbe pensare non soltanto al centro, non è solo quello. La vita è anche di qua, nelle frazioni. Ma non solo Montagnana soffriamo, anche in zone limitrofe.

Questo parco di fronte all’alimentari – hanno concluso - era stato lasciato dai proprietari agli abitanti di Montagnana. Era stato regalato per metà al Comune e metà ai cittadini della frazione. Abbiamo fatto la raccolta firme per renderlo pubblico, ma è tutto fermo e il sindaco ha detto che non sapeva niente. Ci vorrebbe più attenzione anche per noi».

Situazione complessa anche a San Quirico, dove gli ultimi marciapiedi e i parcheggi nuovi non convincono del tutto.
«Hanno fatto i parcheggi nuovi – hanno dichiarato dall’edicola - Sono belli ma i posti si sono un po’ ridotti. Ci sono poche aree per la sosta veloce, i marciapiedi sono ingranditi e hanno posizionato delle sfere in metallo in terra per evitare il parcheggio. Può essere anche giusto perché non si può fare di sostare lì, è vero, ma San Quirico è un paese sulla strada e un po’ questo disagio si sente anche per noi attività commerciali, l’edicola, l’alimentari, il bar».

«Questo è il mio locale dal 2007 – ha detto il gestore del bar di fronte - I lavori che hanno fatto sono più per l’abbellimento ma meno per parcheggi funzionali. Dovevano aumentare i posteggi ma di fatto sono diminuiti. Da tempo ormai vedo che sono tante le persone a fare da pendolare. Ma si trasferiscono qua, stanno quattro o cinque mesi e poi se ne vano perché non ci sono collegamenti efficienti con le città intorno. Ho conosciuto, purtroppo, tanti cittadini che si sono trovati in questa difficile situazione».
Certamente degli svantaggi per chi abita nelle frazioni ci sono. Anche Anselmo, da sempre in cerca di una soluzione al traffico, Ortimino, Lucardo, zona ad alto rischio di frane, sono luoghi da tenere sotto controllo e in considerazione. L’Amministrazione si è già mossa con alcune azioni per migliorare la vita fuori dal centro ma ancora la strada è lunga per restituire dei servizi completi e attrattivi ai cittadini.