Montespertoli

Il vuoto lasciato da Angelo Lotti: Avis riparte dalle donazioni nell’emergenza

Il racconto di Carlo Antichi, suo amico e attuale presidente dell'associazione

Il vuoto lasciato da Angelo Lotti: Avis riparte dalle donazioni nell’emergenza
Val d'Elsa, 08 Aprile 2020 ore 13:48

Ha lasciato un grande vuoto nel paese Angelo Lotti, deceduto il 26 marzo scorso. Una persona stimata da tutto il paese, sia per le sue capacità imprenditoriali che per il suo impegno nel sociale e in particolare nel mondo del volontariato.

Angelo negli anni ‘60 era riuscito, grazie alla sua caparbietà, a trasformare il suo piccolo negozio artigianale di vendita di concimi e mangimi per  animali, sede adesso dell’Avis di Montespertoli, in una grande azienda di oltre 1000 mq in località San Piero in Mercato. Si vendeva tutto l’occorrente per l’agricoltura ed il giardinaggio. Inoltre creò un’attività parallela di produzione e vendita di piante, e in tutte le esperienze è sempre stato aiutato dai suoi cari figli.

«Nonostante tutto Angelo ha sempre trovato il tempo per essere presente nel sociale e nel volontariato del paese – ha dichiarato Carlo Antichi, amico di Angelo e attuale presidente di Avis nel borgo – Era impegnato nel comitato della Festa del vino e nell’associazione dei donatori di sangue. E’ stato fondatore e presidente Avis  per molto tempo, fino a otto anni fa, e quando non era più presidente è stato consigliere.

Ho conosciuto Angelo sin da bambino – ha continuato Carlo – ma i rapporti e l’amicizia si sono rafforzati  intorno alla fine degli anni ‘80 quando da donatore sono entrato nel consiglio Avis e lui era presidente. Una persona educata e gentile ma molto determinata. Grazie ad Angelo molti problemi che si presentavano all’associazione venivano risolti grazie al suo carisma. Ha lottato insieme e contro l’amministrazione per la gestione delle donazioni nel distretto del capoluogo. Sicuramente Montespertoli e l’associazione hanno perso una persona straordinaria,  che rimarrà però a lungo nei nostri ricordi».

La scomparsa dello storico presidente ha lasciato tutti senza parole. Tanti i messaggi in ricordo di Angelo, ricevuti dall’associazione che, adesso, deve continuare la sua battaglia per non far smettere di donare in questo difficile momento.

«Le donazioni di sangue erano andate a picco, sia per la disinformazione sia per la paura del virus – ha concluso il presidente Avis – Ora i donatori hanno preso coscienza della realtà ed hanno avuto una reazione di orgoglio. Siamo tornati alla normalità. Riuscire a fare insieme al donatore un programma di donazioni e successiva prenotazione permetterebbe ai centri regionali di avere sempre sotto controllo le esigenze di sangue degli ospedali. La nostra sezione è attiva sia telefonicamente che con i social, grazie allo straordinario impegno dei ragazzi del servizio civile Filippo e Davide, che si sono fra l’altro resi disponibili come volontari Avis per la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio».

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