COLLE DI VAL D'ELSA

Il vecchio binario abbandonato. Preoccupazioni anche per il Ponte dei Sospiri

«Ancora oggi la sola cosa che si vede sono sterpaglie e piante spinose. Un vero pugno nell’occhio proprio sopra piazza Arnolfo».

Il vecchio binario abbandonato. Preoccupazioni anche per il Ponte dei Sospiri
Val d'Elsa, 25 Luglio 2020 ore 12:10

Avrebbe dovuto rappresentare un nuovo asse per la mobilità a piedi all’interno di Colle, oltre che un modo per recuperare un’area degradata ormai da decenni. La realizzazione del nuovo troncone di pista ciclopedonale, che andando a connettersi con la Colle-Poggibonsi raggiunge la piscina Olimpia, ha fornito un’alternativa sicura a tutti i colligiani che vogliono attraversare la città senza ricorrere all’auto, ma anche una possibilità di recupero dell’area dell’ex binario morto, tratto finale della ferrovia che partiva da Colle e si connetteva alla linea Empoli-Volterra, rimasto in stato di completo abbandono fin dalla fine degli anni ’80, quando il tratto ferroviario è stato soppresso. Anche dopo il restauro della vecchia stazione, l’area è rimasta in preda alle sterpaglie, con lampioni e pezzi di binario che spuntavano attraverso i rovi. La realizzazione del tratto di ciclopedonale tra via Bilenchi e via Martiri della Libertà sembrava la migliore possibilità di reimpiego di una zona che sembrava totalmente fuori poto nel pieno del centro cittadino.

Le cose, però, non sono andate come sperato: benché la ciclopedonale sia stata completata ormai da oltre un anno, l’area sottostante appare ancora come una landa desolata: «Non è stato fatto nessun intervento di pulizia – racconta Roberta Pasquinuzzi – Mi sembra di ricordare che nel progetto della ciclopedonale fosse compresa anche la ripulitura del binario morto e il suo recupero in memoria della preesistente ferrovia, ma ancora oggi la sola cosa che si vede sono sterpaglie e piante spinose. Un vero pugno nell’occhio, per di più a pochi metri da piazza Arnolfo. Di certo, non è un bel biglietto da visita per i turisti che arrivano in città. Sarebbe il caso di completare una volta per tutte questo intervento, perché al momento sembra essere stato lasciato a metà». Anche più preoccupante è lo stato del ponte stradale che scavalca la ciclopedonale e che costituisce la parte fondamentale di via, conosciuto dai colligiani semplicemente come «Ponte dei Sospiri».

Passando sotto alla volta è fin troppo facile notare le crepe, i mattoni mancanti, le piante rampicanti cresciute ovunque che lentamente si fanno strada tra i mattoni e che ormai hanno sostanzialmente invaso i fianchi della struttura. Sono ormai decenni che non viene eseguito un vero intervento di manutenzione, nonostante il ponte sia ancora utilizzabile dalle auto, e che veda anzi un più che discreto volume di traffico. Inevitabili le preoccupazioni degli abitanti del centro di Colle: «Se ne sono sentite fin troppe sui ponti negli ultimi anni, e vedere il Ponte dei Sospiri, un luogo storico della nostra città, ridotto in un simile stato, è molto triste, oltre che inquietante. Magari è solo un problema di aspetto, e in realtà la struttura è solidissima, ma tutti si sentirebbero molto più tranquilli se venissero eseguiti dei veri controlli.

Forse non succederà niente per i prossimi cinquant’anni, ma perché correre il rischio?». Un problema, quello dei rampicanti abbarbicati alle pietre e ai mattoni, che il Ponte dei Sospiri condivide con il perfino più antico Ponte del Campana, nella parte alta di Colle, per il quale si sono a più riprese levate le proteste dei colligiani, desiderosi di vedere una maggiore manutenzione del patrimonio artistico della loro città.

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