Cronaca

Il settore dell'edilizia cerca personale, anche donne: l'appello

La crescita ha prodotto un rimbalzo fino ai livelli antecedenti alla crisi del 2008.

Il settore dell'edilizia cerca personale, anche donne: l'appello
Cronaca 12 Dicembre 2021 ore 10:01

Tra penuria di addetti e rincorsa ai materiali il rischio di veder limitare la ripresa c’è. Ed è forte. L’edilizia è il settore che, sotto i riflettori della pandemia, risente delle conseguenze più evidenti. Sia nelle opportunità che nei problemi. 
Partiamo dalle opportunità: l’edilizia cerca lavoratori. Tanto da aver lanciato una vera e propria campagna, del resto è difficile pure trovare un imbianchino: “Viene a lavorare in questo settore”. Il presidente senese dell’Associazione nazionale costruzioni edili, Giannetto Marchettini, lo definisce «Il paradosso dell'edilizia, il cui forte sviluppo è minacciato dalla mancanza di lavoratori». La crescita, grazie al Pnrr, ai ‘bonus’ 110% e 90%, hanno prodotto nel comparto un rimbalzo fino ai livelli antecedenti la crisi del 2008. Addirittura.  «Tuttavia, per tanti nuovi cantieri che nascono, mancano operai generici e tecnici specializzati -  è l’allarme che lancia Marchettini - Uomini e donne, perché lavorare in questo settore oggi non vuol dire solo sicurezza, giuste remunerazioni e fatica. Molti settori, dall’edilizia acrobatica, al restauro ed altri, offrono interessanti occasioni alla manodopera femminile». 

Sì, anche la manodopera femminile. «Rivolgendosi alla metà della popolazione, ovvero solo agli uomini, non ce la facciamo – chiosa il presidente Ance  - C’è tutto il settore della ristrutturazione interna che è più leggero, le donne possono occuparsi di restauri. Si possono aprire nuove opportunità». “Viene a lavorare in edilizia” è una campagna che coinvolge tutto il territorio della provincia di Siena. Chi è interessato può inviare un messaggio whatsapp al 388.838874.

Così arriviamo al secondo paradosso. «L’incoerenza fra la disoccupazione, che resta alta, e la nostra richiesta disattesa di lavoratori -  aggiunge Marchettini - Va spiegato a tutti che il lavoro edile è molto cambiato negli anni, ha una qualificazione maggiore». Non è finita qui. C’è anche il terzo paradosso per l’edilizia. Che nasce dal corto circuito tra domanda altissima, impossibilità di trovare i materiali e necessità di fare veloci. Perché i bonus scadono. «Abbiamo deficienza su quasi tutto e rincari spaventosi fino al 40% da un mese a questa parte, siamo dentro al ciclone prezzi-consegne-incertezza», commenta Marchettini. «Non solo, ci auguriamo che il governo sposti le date per i super bonus per rispettare le scadenze». 

E poi c’è il timore che gli aumenti si mangino tutti i margini. «Gli aumenti a doppie cifre, che da un mese ad un altro crescono del 15%, rendono vano ogni preventivo. Due anni fa potevamo affrontare la domanda con calma, ora no: ci sono le date dei super bonus». Le criticità si sprecano. «Gli  infissi in legno non ci sono». Altro tema, Pnrr e burocrazia. «E’ uscito da poco un provvedimento che dà ristori alle aziende per gli aumenti, meno male. Ma come farà la pubblica amministrazione ad adempiere alle previsioni? Sul Pnrr noi siamo pronti, ma lo Stato riuscirà a spendere bene? Come può lo Stato rinnovare i processi interni nella burocrazia per essere più veloce? I soldi non ci saranno in eterno».