Il ruolo delle donne nei media, senza fare un passo indietro: intervista a Paola Donnini

Parla la conduttrice della trasmissione “Parole Di Donna” in TV su GoldTV e LAZIO TV.

Il ruolo delle donne nei media, senza fare un passo indietro: intervista a Paola Donnini
08 Febbraio 2020 ore 17:57

Il ruolo delle donne nei media, senza fare un passo indietro: intervista a Paola Donnini

Il ruolo delle donne è da sempre oggetto di dibattito fra le contrapposte  istanze femministe e patriarcali. Di recente la polemica creata su una oramai nota battuta del conduttore del Festival di Sanremo, Amadeus, ha di nuovo posto l’accento sul ruolo della donna nelle professioni, nei media e nella cultura, un ruolo che le compete per meritocrazia, e non perché esista una regola del passo indietro o del passo avanti.
Su questi temi caldi ho voluto sentire la giornalista Paola Donnini, conduttrice della trasmissione “Parole Di Donna” in TV su GoldTV e LAZIO TV in onda il sabato sera alle 21.00, di cui sono stata ospite diverse volte e con la quale abbiamo affrontato e approfondito fra le altre anche questioni connesse al ruolo e alla considerazione della donna nella società attuale.

Paola crede che sia tutt’ora difficile far ascoltare le parole di una donna in ambito culturale, mediatico, professionale laddove non si voglia ridurne il ruolo a “valletta”?

“A mio avviso tutte le professioni sono da rispettare e sono importanti per chi le svolge, vedi la ‘’valletta’’ o altro, il grande sbaglio che facciamo nelle nostra società è piuttosto quello di invertire i ruoli, mi spiego: si dà troppo spazio ai tuttologi, ritrovandoci con profili professionali che non hanno né arte né parte e svolgono il proprio lavoro senza avere le giuste competenze, facendo confusione , quindi il messaggio che passa attraverso i media è  distorto. Ma si sa che siamo fantastici in Italia nel sopprimere la meritrocazia…ahimé il nostro paese è corporativo da sempre. Ecco perché a questo punto chi vuole emergere fa una fatica bestiale per imporsi e farsi ascoltare e sovente la preparazione non è sufficiente”.

Quale è stato il tuo percorso professionale?

“Un percorso lungo e difficile, perché nel nostro mestiere non si finisce mai di imparare e di studiare se vuoi essere al passo con i tempi , è imprescindibile, anche perché l’informazione oggi cambia in maniera vertiginosa è trasversale, ambigua, rapida .
I miei inizi dopo la laurea sono nella carta stampata, nelle redazioni, ambiente magico che ancora oggi mi manca, tra odore di petrolio delle pagine appena andate in stampa e l’odore del caffé che in una redazione non manca mai! Le redazioni di un tempo erano una palestra non indifferente, una formazione continua per chi si voleva dedicare al vero  giornalismo, insomma ti facevi le ossa…poi sono passata dopo parecchi anni al telegiornalismo e alla conduzione tv, anche del Tg. Sono stata direttore di diversi giornali tra i quali un magazine internazionale di Parigi, dove ho vissuto per 12 anni e inviata per diverse testate giornalistiche. Ai miei tempi il giornalismo aveva solo una regola ‘’cammina e consuma i tacchi delle scarpe se vuoi diventare un giornalista, guarda viaggia osserva’’ oggi lo è molto meno e si tiene di più il desk…purtroppo, oggi è quasi  tutto un copia/incolla”.

Quali sono le principali difficoltà che le donne e le ragazze incontrano oggi nell’affacciarsi a certe professioni tradizionalmente declinate al maschile?

<Le donne devono sapersi imporre occorre rispettare i ruoli senza prevaricare nessuno, capire che la vita professionale non è un gioco di seduzioni e non  passa attraverso un abito sexy ma attraverso la competenza e la preparazione culturale, bisogna sapere tenere testa anche a un uomo. Occorre mettere subito le cose in chiaro, perché se aspetti anche solo un giorno è fatta e si prendono gioco di te. Patti chiari amicizia lunga mai sottovalutare niente, noi donne abbiamo spesso un brutto vizio, ci ‘’autosabotiamo’’ questo e’ dovuto in parte all’insicurezza e a un certo retaggio culturale che preferiva la donna  timorosa. Quando sappiamo di essere dalla parte giusta, competenti e determinate dobbiamo agire nel modo più adeguato, non indietreggiare ma semmai essere audaci e intraprendenti”.

Quali sono i requisiti per potersi affermare ed emergere?

“Lo studio, la preparazione, la cultura, la competenza, l’approfondimento, sono alla base della vita professionale, magari non ci ripagano subito ma con il tempo si…mai mollare, occorre  lottare per ciò che si vuole ma solo se siamo davvero formate e preparate e anche  educate. Vedo in giro molte donne maleducate che pensano di affermarsi con la volgarità e l’ arroganza, non è bello. Donne che fanno la guerra agli uomini, non si fa la guerra ma occorre collaborare di pari passo.

Quali sono le tematiche affrontate in trasmissione che le donne (ma anche gli uomini) che ti seguono hanno trovato più significative e chiarificatrici.

“Apprezzano molto l’approfondimento che dedichiamo a tutti gli argomenti, diamo ampio spazio alla prevenzione, oggi è importante.
La pagina politica e sociale ha sempre ospiti dei professionisti molto preparati, scelti accuratamente dalla sottoscritta e dalla redazione, ci teniamo molto a presentare ai nostri telespettatori personaggi che sono il fiore all’occhiello del nostro territorio e del nostro paese, e mi creda ce ne sono davvero tanti. Ecco il mio focus e’ incentrato sul fare conoscere professionisti straordinari che spesso sono ancora poco noti al grande pubblico e occorre farli emergere.
Abbiamo il top dei professionisti accanto a personaggi già visti sulle tv nazionali, politici e giornalisti famosi che partecipano al nostro talk show con grande entusiamo.

Ringrazio Paola Donnini con la quale non  posso che essere totalmente d’accordo nel sottolineare, anche quale monito, quanto  una preparazione adeguata, seria  e aggiornata sia indispensabile e determinante per le ragazze e le donne che intendono intraprendere un percorso professionale solido, con la consapevolezza che certe vie brevi e l’improvvisazione non sono foriere né di successo concreto né di soddisfazione medio lungo termine, e che la tanto ambita visibilità o il tanto agognato “posto al sole” possono poggiare unicamente sulla competenza e la preparazione culturale, e sulla capacità di essere lealmente e onestamente  competitive tanto con le donne che coi colleghi uomini.

 

Avvocato Barbara Gualtieri

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