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Impruneta

Il ponte «in viola» divide i residenti

L’opera anonima è un probabile intervento di un gruppo di tifosi. Il vicesindaco: «Resta a tutti gli effetti un atto illecito»

Il ponte «in viola» divide i residenti
Cronaca Chianti fiorentino, 27 Febbraio 2021 ore 11:00

Quelle spallette del ponte sulla Greve all’altezza di via Di Vittorio dipinte di viola dividono i residenti, che la vedono in modo piuttosto diverso tra loro. C’è chi parla di un gesto di degrado, a cui andrebbe subito trovato rimedio con un semplice intervento da parte degli operai del Comune e una nuova imbiancatura per riportare il tutto al colore naturale. C’è invece chi dice che l’opera in qualche modo in fondo ha solo migliorato la situazione, visto che prima c’era solo vernice scrostata con sopra un bel po’ di borraccina, mentre ora appare un bel tocco di colore. Un colore peraltro assai gradito, soprattutto a chi tifa per la Fiorentina di mister Commissoe a Tavarnuzze sono in molti a quanto pare. In effetti il gesto sarebbe da ricondursi proprio ad alcuni tifosi viola, che a quanto pare hanno deciso di sostenere la squadra del proprio cuore scrivendo su un lato del ponte «siam quelli là» e sull’altro proprio di fronte «quelli di sempre», affiancando la scritta a caratteri cubitali con uno skyline fiorentino su cui campeggia la torre di Palazzo Vecchio e a fianco si intravede uno spicchio di Duomo. Ai lati dell’opera la bandiera con il tricolore, quello che da tanto ormai la Fiorentina attende di cucirsi di nuovo sulle maglie, mentre purtroppo continua anche in questa stagione a navigare nei bassifondi della classifica.

Ma il Comune cosa ha intenzione di fare, lasciar correre o intervenire? «Spetterà all’ufficio manutenzione e lavori pubblici che fa capo al sindaco decidere come comportarsi. Certo il fatto che le spallette del ponte non fossero in buone condizioni prima non giustifica che qualcuno vada lì durante la notte per colorarle, anche se poi il colore è il viola e magari si pensa che porti bene, perché si tratta a tutti gli effetti di un atto illecito, che quindi non va avvalorato ma censurato. Le priorità per altro sono tante e su questo credo ci sia tempo per decidere e intervenire», commenta il vicesindaco Matteo Aramini, che lancia però una proposta: «Credo che invece sarebbe utile trovare qualche area particolare per una convenzione con degli street artist, come altrove è stato fatto con dei buoni risultati, e dare spazio alla creatività anche in qualcuna delle nostre frazioni, approfittandone per riqualificare». Ma nel caso del ponte si tratta forse più di tifoseria calcistica che di pura ispirazione artistica.

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