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Polemica a Poggibonsi

Il mondo della cultura alza la voce

Il programmatore del Politeama e Garibaldi, Mario Lorini, ha chiesto la riapertura: «Lo chiedono gli utenti»

Il mondo della cultura alza la voce
Cronaca Siena, 28 Febbraio 2021 ore 18:00

La protesta degli esercenti del mondo del cinema parte dalla Valdelsa. «Dovete riaprire le sale cinematografiche», hanno detto all’unisono. È il poggibonsese Mario Lorini programmatore cinematografico del Politeama e del Cinema Garibaldi ad affermare che c’è «un’ampia disponibilità da produttori, distributori ed autori per portare in sala i numerosi film italiani già pronti».

L’associazione nazionale esercenti cinematografici (Anec), unitamente alla Federazione Italiana Cinema d’Essai (Fice) ed all’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (Acec), si rivolgono direttamente al Governo Draghi affinché si disponga la riapertura di cinema e teatri al termine del vigente Dpcm.

Sono i rappresentanti delle istituzioni, artisti e professionisti dell’industria e soprattutto il pubblico dellesale valdelsane che hanno manifestato a gran voce nelle ultime settimane, con ogni strumento a disposizione, l’improrogabile desiderio di tornare a condividere culturae spettacolo nei luoghi deputati, uscendo dal confinamento domestico dopo mesi e mesi di limitazioni e facendo finalmente ripartire un’industria essenziale per il benessere economico, occupazionale e psicofisico della nazione.

Era già stata proposta una forma ibrida per l’utilizzo delle strutture culturali della città. Il riferimento è alla stagione teatrale flessibile, forse una modalità che potrebbe essere adottata anche per il grande schermo.

Il Presidente Anec, Mario Lorini, continua affermando in primo luogo «un sentito ringraziamento al Ministro Franceschini per il sostegno fondamentale garantito alle imprese ed ai lavoratori in questi mesi di chiusura, consentendo di sopravvivere ad uno dei periodi più bui mai conosciuti. Le linee guida fissate lo scorso maggio con le Autorità sanitarie, prosegue, identificano le sale cinematografiche come luogo sicuro, senza aver rilevato alcun contagio diretto conclamato, grazie all’adozione di misure per la gestione del pubblico e degli ambienti che si sono rivelate efficaci e sostenibili. Le società di produzione e distribuzione, gli autori e gli attori hanno inoltre condiviso la necessità di ripartire quanto prima, sottolineando la disponibilità di tanti film di rilievo, dalle produzioni più commerciali ai film d’autore, in particolare dei film italiani più attesi dal pubblico».

Le associazioni dell’esercizio cinematografico hanno anche affermato che, «pertanto, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione e con mirate forme di sostegno alla ripartenza chiediamo al nuovo Governo di condividere con convinzione l’esigenza di tornare ad assaporare al più presto l’emozione unica di un film su grande schermo attraverso misure di ampio respiro, non circoscritte nel tempo, tali da riavviare i motori di un’industria in ginocchio e da consentire al pubblico un riavvicinamento graduale verso quella normalità che soltanto la campagna di vaccinazione in corso consentirà di ritrovare».

Si attende quindi una risposta dal nuovo governo nel frattempo le sale cinematografiche della Valdelsa sarebbero pronte per una ripartenza, con la considerazione che essendo molto grandi sarebbe anche possibile un distanziamento tra i singoli spettatori.

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