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Il cielo dei droni: limiti o risorse?

La confraternita di Certaldo ha tempo al suo interno una squadra di piloti di droni, con tanto di attestato, con piene capacità operative e di supporto, in caso di chiamata o necessità.

Il cielo dei droni: limiti o risorse?
Cronaca Chianti senese, 17 Aprile 2021 ore 16:22

Sogna in grande e non poteva che essere diversamente da questo se si guarda verso l’alto.
E’ questo il gioco di parole che porta la Misericordia locale a gettare le basi per recepire un potenziale progetto nazionale che potrebbe coinvolgere tutte quelle confraternite che aderiranno ad un’iniziativa in costruendo.
La confraternita di Certaldo ha tempo al suo interno una squadra di piloti di droni, con tanto di attestato, con piene capacità operative e di supporto, in caso di chiamata o necessità.

A Certaldo al passo coi tempi

Basti pensare a quanto accadde durante il primo lockdown quando vi fu una prima (e timida) sperimentazione dell’utilizzo dei droni per cercare di individuare eventuali assembramenti non consentiti.
Un utilizzo che in questo caso aveva lo scopo di trovare persone che si trovavano in luoghi dove non potevano stare. Quello che occorre immaginare e pensare adesso è lo scopo sociale che gli stessi strumenti potrebbero portare: cercare persone, animali, vedere dall’alto eventuali palazzi pericolanti oppure incendi.

Un vero e proprio mondo osservabile dall’alto, raggiungibile in pochi istanti con un telefono e un drone.
Una tecnologia che fino a pochi anni era letteralmente inimmaginabile. L’idea di base è quella di avere nuovi volontari all’interno della confraternita che possano sposare il corso di protezione civile e scegliere successivamente la specializzazione a loro più congeniale.
Vi sono molte opportunità e fra queste vi è anche la possibilità di proseguire oppure avvicinarsi al mondo dei droni e quindi mettersi successivamente a disposizione in caso di emergenza o necessità.

Un volontario potrà mettere a disposizione il suo drone, seguire i corsi per l’attestato necessario al volo e, successivamente, essere un volontario della Misericordia di Certaldo, con compiti legati alla protezione civile. Si tratta di un progetto che deve tener conto di dinamiche molto più ampie e rilevanti rispetto alla stessa confraternita locale ma che ha in questo momento gettato le basi per una eventuale partenza che potrebbe concretizzarsi anche già al termine di questa primavera. Quello che ormai emerge è l’espandersi dei droni e il suo utlizzo non solo a Certaldo ma anche in tutta l’Empolese Valdelsa e poter chiaramente mettere a disposizione una squadra che possa intervenire in caso di necessità va ad impreziosire il bagaglio di una confraternita e di una comunità. Non solo situazioni di emergenza o necessità ma anche una tecnologia a disposizione di associazioni e realtà del territorio che potrebbero aver bisogno di un occhio speciale dall’alto. Una strada ipotizzata per non restare fermi e tenere la «flotta» a terra, così da ritrovarsi ed allenarsi, in attesa ovviamente di una chiamata. In tal senso, in attesa di direttive nazionali, sarà importante anche la direzione e la spinta che la stessa Regione Toscana metterà sul piatto a proposito di un tema così importante, come quello della protezione civile. Quello che è certo è la posizione della Misericordia di Certaldo: pronta a decollare con la sua squadra e coloro che si uniranno in questo mondo per dare una mano al paese e chi ne ha bisogno.