Attualità

I nuovi poveri sono soprattutto anziani over 80

Aumenta il numero dei soggetti che richiede aiuto alla Caritas, si parla di circa un 40% a livello regionale ed un 30% in Valdelsa

I nuovi poveri sono soprattutto anziani over 80
Cronaca Val d'Elsa, 06 Febbraio 2021 ore 14:00

La presentazione del rapporto sulle povertà in Toscana e del dossier Caritas è un momento di riflessione sulle dinamiche relative al fenomeno delle povertà. Il rapporto offre un’immagine attuale, ovvero dell’anno appena trascorso, per studiare gli effetti sociali dell’emergenza sanitaria sulle fasce più deboli della popolazione. Il dato più significativo che emerge è l’aumento del numero dei soggetti e delle famiglie che necessitano del supporto di ammortizzatori sociali.

I nuovi poveri sono soprattutto anziani over 80

Si parla di circa il 40% in più sul territorio regionale.  La situazione del nostro territorio è similare, a confermarlo è il responsabile Caritas Valdemaro Corti.

«Sono aumentate le famiglie, sia coloro che richiedono l’aiuto alimentare sia per la richiesta di pagamento di alcune utenze. Abbiamo calcolato il 30% delle famiglie in più da inizio pandemia. L’altro aspetto da sottolineare è un cambiamento anche degli atteggiamenti. Le persone prima erano fiduciose, ora molto scoraggiate e vedono un lungo periodo cupo davanti. Durante l’estate le richieste si erano bloccate perché alcuni avevano ripreso a lavorare con attività stagionali e la pandemia sembrava si fosse calmata, ora siamo più o meno nella solita situazione della primavera del 2020 ad inizio pandemia».

È attestato che anche sul territorio l’aumento di coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà sono famiglie giovani sotto i trentacinque anni, anziani non autosufficienti over 80, famiglie di immigrati numerose con almeno 4 componenti.

«Durante la pandemia – ha continuato Valdemaro Corti – il numero degli utenti è aumentato di circa 30 famiglie. Solitamente seguiamo un centinaio di nuclei familiari. Abbiamo molti soggetti che prima non avevano mai avuto bisogno di noi, sono venuti per la prima volta».

Un monitoraggio effettuato dalla Caritas permette anche di capire chi siano questi «nuovi poveri».

I lavoratori area grigia

Soprattutto disoccupati che erano già senza lavoro prima della pandemia ma che riuscivano a sopravvivere grazie al sostegno dei congiunti o di qualche lavoro «a nero». Sono entrati nella fascia di povertà lavoratori della cosiddetta «area grigia», un po’ borderline fra il precariato ed il sommerso e ancora lavoratori autonomi costretti a fermarsi causa lockdown e dipendenti che non avevano ancora percepito la cassa integrazione. Anche il periodo natalizio è stato uno dei più difficili come conclude Valdemaro Corti, «abbiamo sempre svolto la distribuzione degli alimenti senza mai fermarci, anche durante i mesi più bui. Per questo Natale abbiamo aggiunto un pacco realizzato grazie alla sezione soci Coop, il Lions Club Via Francigena, l’Orto dei Miracoli, la parrocchia di San Ruffignano e l’Unci contenente anche un bel biglietto con l’augurio del cardinale S. E. Lojudice e dei volontari Caritas».