AL VIA ALLE DOMANDE

I centri estivi rischiano di essere un lusso? Ecco il bonus in soccorso e come ottenerlo

Si può fare già domanda. Il genitore dovrà allegare alla domanda della prestazione la documentazione comprovante l’iscrizione ai centri e/o strutture che offrono servizi integrativi per l’infanzia

I centri estivi rischiano di essere un lusso? Ecco il bonus in soccorso e come ottenerlo
Siena, 20 Giugno 2020 ore 09:40

Con la fine del lockdown e la ripresa delle attività, l’Italia è tornata a lavorare. E se fino all’anno scorso, a venire in soccorso ai genitori, dopo la chiusura dell’anno scolastico, c’erano i centri estivi, quest’anno sono stati una grande incognita. Centri estivi sì o no? O, meglio, dove? Questi i dilemmi delle amministrazioni comunali. La maggioranza ha deciso di dare una risposta alle tante richieste dei genitori. Si faranno. L’altra faccia della medaglia, però, è data dai costi con cui fare i conti. Molti i genitori che in questi mesi hanno perso il lavoro o stanno aspettando ancora la cassa integrazione. Ecco che in soccorso arriva il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia.

Chi può presentare domanda

A tali bonus possono accedere coloro che non hanno presentato la domanda per la prestazione di bonus baby-sitting, con possibilità di vedersi riconosciuto un importo pari ad un massimo di 1.200 euro, ovvero di 2.000 euro, a seconda del settore di appartenenza del soggetto richiedente.

Inoltre, possono presentare domanda anche coloro che abbiano già fruito della prestazione di bonus per servizi di baby-sitting per un importo massimo di 600 euro, ovvero di 1.000 euro, a seconda del settore di appartenenza, nella prima fase dell’emergenza. Questi ultimi soggetti possono effettuare una nuova richiesta di bonus finalizzata ad ottenere l’importo integrativo del precedente, senza tuttavia superare gli importi massimi previsti, pari a 1.200 o 2.000 euro. In tal caso, verrà erogato l’importo residuo tenendo in considerazione quanto già percepito, con possibilità di continuare a fruire del bonus per servizi di baby-sitting mediante il Libretto Famiglia, oppure scegliendo i centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia.
Infine, il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia non può essere fruito per gli stessi periodi per i quali è stato rimborsato il bonus asilo nido erogato dall’Inps.

 

Come fare

Il genitore dovrà allegare alla domanda della prestazione la documentazione comprovante l’iscrizione ai suddetti centri e/o strutture che offrono servizi integrativi per l’infanzia (ad esempio, ricevuta di iscrizione, fattura, altra documentazione che attesti l’iscrizione), indicando anche i periodi di iscrizione del minore al centro o alla struttura (minimo una settimana o multipli di settimana), che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 2020. Inoltre, dovrà essere indicato anche l’importo della spesa sostenuta o ancora da sostenere. Nella procedura dovranno essere indicati la ragione sociale e la partita iva (o il codice fiscale) nonché il tipo di struttura che ospita il minore.


A quali categoria spetta

Ne possono fare domanda i genitori di figli di età non superiore a 12 anni purché siano dipendenti del settore privato; iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, autonomi iscritti all’Inps, autonomi iscritti alle casse professionali. I bonus spettano nel limite massimo complessivo di 1.200 euro per nucleo familiare, da utilizzare per prestazioni di baby-sitting, nel periodo dal 5 marzo 2020 al 31 luglio 2020, ovvero in caso di comprovata iscrizione a centri estivi e per servizi integrativi per l’infanzia, nel periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e fino al 31 luglio 2020 (ad esempio, in presenza di più figli di età inferiore a 12 anni, il bonus può essere richiesto anche per tutti i figli, ma in misura complessivamente non superiore a 1.200 euro per il nucleo familiare). Per i soggetti appartenenti alle predette categorie di lavoratori, che abbiano già presentato la domanda per la prestazione e ai quali sia già stato erogato l’importo fino ad un massimo di 600 euro, in caso di presentazione di una nuova domanda potrà essere erogato l’importo residuo.

Per il settore sanitario

I bonus spettano altresì ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, alternativamente al congedo specifico Covid, appartenenti alle seguenti categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari.
In via ulteriore, i bonus spettano anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. In questo caso, i bonus sono riconosciuti dall’Inps nel limite massimo complessivo di 2.000 euro per nucleo familiare.

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