Cronaca
la problematica

Guerra ai piccioni colligiani: Situazione difficile e pochi rimedi

Il numero degli esemplari presenti in tutta la città è cresciuto enormemente negli ultimi anni

Guerra ai piccioni colligiani: Situazione difficile e pochi rimedi
Cronaca Siena, 17 Novembre 2021 ore 11:15

Nome scientifico: Columba livia. Nome comune: piccione torraiolo. Le definizioni date normalmente dalla gente non sono di solito ripetibili. Nella poco amata lista delle specie infestanti presenti in città, i piccioni si contendono con i topi la vetta di animali meno amati, al punto da essere chiamati spesso «ratti con le ali»: ritenuti portatori di malattie, sono particolarmente odiati per lo sporco che causano con le proprie deiezioni, in grado di ridurre in pessime condizioni interi quartieri, soprattutto nei centri storici, dove trovano facilmente luoghi dove costruire i propri nidi nelle intercapedini dei vecchi palazzi.
In questo senso, Colle di Val d’Elsa è un esempio perfetto: il numero di piccioni presenti in tutta la città è cresciuto enormemente negli ultimi anni, e sono evidenti le pessime condizioni nelle quali versano le strade del centro storico, nonostante i tentativi di incrementare la pulizia messi in atto dalle varie amministrazioni. Di certo, non un buon biglietto da visita per i turisti, e neanche una situazione piacevole per i residenti, costretti a prestare attenzione anche soltanto per camminare, considerando il rischio di scivolare da un lato e quello di subire un «bombardamento» dall’altro.
La guerra contro i resistenti e prolifici animali non conosce tregue, ma, come spiega chiaramente l’assessore all’ambiente Grazia Pingaro, è un conflitto tra i più complicati: «Sappiamo bene che il problema dei piccioni è di difficilissima soluzione, per quanto, fin dal nostro insediamento, ci siamo impegnati per affrontarlo. Abbiamo proseguito con il programma di cattura tramite le gabbie: al momento ne abbiamo una posizionata presso il Comune e una seconda installata sulla terrazza dell’asilo, all’interno del terziere di Castello. Alla fine del 2020, inoltre, abbiamo acquistato dei distributori per il farmaco anticoncezionale Ovistop: nei prossimi giorni ne saranno posizionate una sulla terrazza del Teatro dei Varii e una seconda presso l’edificio della ex scuola di Borgatello. Stiamo inoltre cercando dei luoghi adatti per installarne altre due, ma anche in questo caso non si tratta di una scelta semplice: serve un luogo dove il mangime non possa provocare danni ad altre specie animali, e deve quindi essere relativamente isolato, ma allo stesso tempo, ovviamente, frequentato dai piccioni e raggiungibile per essere ricaricato con nuovo mangime. Una combinazione molto complessa, e infatti è da un po’ che stiamo cercando delle posizioni appropriate. Si tratta, in ogni caso, di una lotta impari, per combattere la quale, per di più, abbiamo armi piuttosto spuntate».
Perfino ripulire le strade si rivela spesso un’impresa titanica: «Le strade della città – ha continuato l’assessore - vengono lavate con acqua e disinfettante a cadenza settimanale. E’ però chiaro che questi lavaggi non sono sufficienti, e ho potuto constatarlo personalmente. Pur con tutto l’impegno è impossibile stare al passo con le deiezioni dei piccioni, ma chiederemo ugualmente a SEI di aumentare i lavaggi di almeno una volta a settimana, valutando la spesa che questo comporta».