RISCHIO CONTAGIO

Focolai in Toscana: rientravano tutti dall’estero

Tra i casi anche quello di un giovane albanese, che si era messo in auto isolamento vista la sua provenienza da un Paese extra Schengen.

Focolai in Toscana: rientravano tutti dall’estero
Siena, 07 Luglio 2020 ore 20:20

Focolai in Toscana: rientravano tutti dall’estero.

Gli ultimi casi si sono registrati a Viareggio e poi anche a Prato. Prima ancora era successo ad Arezzo (Cortona e Piandiscò) e a Impruneta (leggi qui ). Si tratta di focolai, che si accedono prevalentemente tra comunità di immigrati di rientro dai propri Paesi di origine, dove il virus è ancora presente. Ma andiamo per ordine.

All’Asl Nord- Est è arrivata la segnalazione da parte del ministero alla Salute di un volo da Dacca, in Bangladesh, dove erano stati registrati vari casi. Si tratta di 10 persone, che abitano in due appartamenti dello stesso palazzo a Viareggio. Tutto è iniziato la scorsa settimana quando un connazionale è atterrato a Roma. E’ partito da qui il focolaio. Il bilancio è una persona in terapia intensiva, altre 9 sono state trasferite in un albergo sanitario.

Un altro cluster (concentrazione) si è verificato a Prato. Qui un giovane albanese, dopo essere rientrato dal Paese delle aquile ha avuto i primi sintomi. Proprio per questo si è messo in auto isolamento, ma le sue condizioni sono peggiorate. Adesso si attende il tampone di moglie e figlio.

Adesso, il pericolo è che possano aumentare i contagi di importanzione. Nelle scorse settimane si sono registrati casi in provincia di Arezzo e a Impruneta.

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