COLLE DI VAL D'ELSA

Fabbrichina, finiscono ancora all'asta i ruderi della ex Vulcania

La popolazione spinge sul Comune e chiede a gran voce l'acquisto per la realizzazione della nuova biblioteca.

Fabbrichina, finiscono ancora all'asta  i ruderi della ex Vulcania
Cronaca Val d'Elsa, 31 Gennaio 2021 ore 13:01

Non si è ancora conclusa, a Colle, la lunga e poco allegra storia legata al fallimento delle ditte Colle Promozione e New Colle, che hanno significato, oltre dieci anni fa, lo stop ai progetti di riqualificazione dell'area della Fabbrichina, dove avrebbero dovuto sorgere un centro commerciale e la nuova mediateca cittadina, e l'abbandono del gigantesco cantiere nel pieno centro della città. Quando, due anni fa, l'inaugurazione del nuovo supermercato Conad, realizzato su quello che era il primo lotto della Fabbrichina, molti colligiani avevano pensato che tutti i problemi fossero risolti con la sparizione del putrido stagno che si era formato in metà del cantiere a causa dello sfondamento di una falda acquifera.


Così non è, come dimostra l'asta giudiziaria che ha preso avvio dal 26 gennaio

Fino al 17 marzo sarà possibile fare offerte per l'acquisto di due dei rimanenti lotti del cantiere della Fabbrichina: un ennesimo tentativo di risolvere, almeno in parte, la seconda metà della questione, anche se le speranze che la maggior parte dei tentativi di vendita non vadano deserti sembrano molto limitati.

Nello specifico, saranno posti in vendita i terreni edificabili situati ai piedi della collina del Poggino, sui quali sorgono ancora le rovine industriali della ex Vulcania: oltre 6000 metri quadrati, per una base d'asta di poco inferiore ai centomila euro. Un costo tutto sommato non eccessivo, che non tiene però conto delle notevoli spese legate alla demolizione dei ruderi, né, ovviamente, quelli per la realizzazione delle nuove strutture. Difficile dire se qualcuno azzarderà un'offerta, anche se, alla notizia dell'avvio dell'asta, si sono sollevate, da parte della popolazione, numerose richieste all'Amministrazione Comunale affinché si impegni ad acquistare la zona. L'idea più gettonata vedrebbe la realizzazione, nell'area, della nuova biblioteca comunale, da tempo attesa e richiesta sia dai cittadini, sia dalle varie forze politiche sia di maggioranza che di opposizione. Una speranza, quella che la Giunta possa effettivamente pensare ad acquisire questa porzione di Colle per realizzare la tanto attesa struttura, non del tutto peregrina, visti i poco pubblicizzati sopralluoghi effettuati nell'area  dall'assessore alla cultura Cristiano Bianchi, anche se il Comune non ha voluto, per il momento, rilasciare dichiarazioni sulla questione.

In vendita anche il secondo lotto
Nella stessa zona della Fabbrichina sarà posto in vendita anche un secondo lotto edificabile, situato sulla pendice del Castello e dove avrebbe dovuto sorgere il Centro del Cristallo: si tratta di una superficie di 3800 metri quadrati, acquistabili partendo da una base d'asta di poco meno di 60mila euro, ma dove appare assai difficile immaginare, nella nuova situazione, la realizzazione di una qualsiasi costruzione. Sarà necessario invece aspettare per il nuovo tentativo di vendita della parte più complessa del cantiere, cioè il grande complesso residenziale situato sotto la collina del Poggino, parte della quale è stata sbancata per la costruzione della struttura, che avrebbe dovuto comprendere numerosi appartamenti di lusso, rimasti però tutti invenduti tranne uno, evenienza che ha certamente contribuito al fallimento di Colle Promozione e New Colle. Difficile anche soltanto immaginare, soprattutto nell'attuale fase di crisi economica, il reimpiego di questo colosso, che, anche dopo i numerosi ribassi d'asta degli ultimi anni, costerebbe poco meno di due milioni di euro. Decisamente troppo, per una struttura il cui reimpiego appare estremamente complesso: trasformare le abitazioni in qualcosa di differente, ammesso che il molto tempo senza manutenzione non abbia provocato danni irreparabili, avrebbe costi molto elevati.

Leggermente meno caro, ma comunque estremamente costoso (1,6 milioni di euro) è, infine, l'altro complesso residenziale mai completato a Colle: situato a poca distanza dalla Fabbrichina, lungo le rive dell'Elsa nel quartiere di Ferriera, questo secondo colosso, la cui asta partirà sempre il 26 gennaio, comprende ben 35 appartamenti, 9 soffitte, 37 autorimesse e 17 posti auto coperti, il tutto mai completato. Un gigante che qualche anno fa avrebbe potuto interessare qualche compagnia per un investimento, ma che con la situazione attuale del mercato immobiliare rimarrà con ogni probabilità ancora una volta invenduto e incompleto, a ricordare a Colle gli errori commessi nei decenni passati.