Colle di Val d’Elsa

Elsa, dubbi sul progetto idroelettrico

Il Comitato Elsa Viva contesta i piani di Mak 2 per la realizzazione di una turbina nelle Gore per la produzione di corrente

Val d'Elsa, 02 Agosto 2020 ore 14:22

Favore per il Parco delle Acque, seri dubbi per il progetto di prelievo dall’Elsa per la produzione di energia idroelettrica. Il dibattito alla Piscina Olimpia, oltre ad avviare il progetto per la realizzazione di un’area protetta che raccolga tutte le acque di Colle, ha riportato all’ordine del giorno il progetto della ditta Mak 2, che nelle intenzioni dovrebbe prevedere l’installazione di turbine lungo le Gore per la produzione di corrente. Un piano che già dallo scorso anno ha suscitato preoccupazione nei colligiani, timorosi che l’Elsa non sia in grado di sostenere il prelievo (andando così a danneggiare l’area naturale) e che gli antichi canali delle Gore possano essere danneggiate per l’installazione delle turbine.

Sulla questione è intervenuto Marcello Sacco, del Comitato Elsa Viva, nato proprio sull’onda delle contestazioni al progetto idroelettrico: «Abbiamo manifestato i nostri apprezzamenti verso un progetto di indubbio valore come il Parco delle Acque e per il processo partecipativo, al quale collaboreremo volentieri, chiedendo però che sia reale e trasversale. Abbiamo però espresso tutte le nostre preoccupazioni su un progetto nel quale un privato ha una concessione al prelievo di grosse quantità di acqua dall’Elsa e una titolarità praticamente esclusiva sulle Gore. A questa preoccupazione concorrono due notizie sulle quali la cittadinanza non è stata adeguatamente informata. Lo scorso 25 giugno Mak 2 ha ricevuto la concessione dell’impianto, dalla quale con ogni probabilità deriva l’inizio della manutenzione alle Gore. E’ stata inoltre indetta una conferenza dei servizi per il rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale dell’impianto, per la quale le amministrazioni hanno tempo fino al 10 agosto per rendere le proprie determinazioni. Quello che ci preoccupa, soprattutto, è il fatto che il Comune non avrà alcun controllo sulle acque del Parco che vorrebbe realizzare. Secondo noi l’Elsa e le Gore sono un patrimonio della collettività, e devono tornare sotto tutela e gestione pubblica. Non significa chiudere la centrale, ma metterla sotto la tutela pubblica. Abbiamo quindi chiesto al sindaco di muoversi in questa direzione e portare alla Conferenza dei Servizi il parere negativo di Colle su questi progetti che, a nostro parere, sono incompatibili con il Parco delle Acque e con il piano strutturale che attorno ad esso dovrebbe ridisegnare la nostra città».

La risposta del sindaco è giunta a stretto giro, e sembra aver accolto parte dei dubbi del Comitato: «La più grande preoccupazione dei colligiani è ovviamente legata al progetto di produzione di energia idroelettrica, che prevedrebbe l’installazione di una turbina lungo le gore. Noi ci siamo già espressi chiaramente come Amministrazione ad agosto e a dicembre dello scorso anno, e confermeremo la nostra posizione nella prossima Conferenza dei Servizi in Regione, che farà partire il progetto autorizzativo per l’autorizzazione: vogliamo delle garanzie ben precise, in particolare per quanto riguardala compatibilità ambientale se questo progetto andrà a buon fine, cosa non scontata. Va comunque ricordato che non è il Comune a decidere, bensì la regione. Noi, in ogni caso, vogliamo delle certezze sulla compatibilità del progetto con le condizioni dell’Elsa e sulla salvaguardia delle Gore più antiche. Da questo punto di vista non faremo alcuno sconto e non abbiamo paura di alcun confronto. Speriamo che tutto vada a buon fine, ma si deve partire dal presupposto che le Gore e il Parco delle Acque sono parti fondamentali della nostra città».

Una situazione tutt’atro che definita, insomma, ed una battaglia per il momento solo rinviata e che sarà senza dubbio combattuta nei prossimi mesi.

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