POGGIBONSI

Don Gianfranco Poddighe: «La Messa di Natale è solo una tradizione Facciamo nascere Gesù nei nostri cuori»

Le riflessioni del don sulla funzione religiosa.

Don Gianfranco Poddighe: «La Messa di Natale è solo una tradizione Facciamo nascere Gesù nei nostri cuori»
Cronaca Val d'Elsa, 17 Dicembre 2020 ore 15:08

«Dobbiamo far nascere Gesù nel nostro cuore». Non ha dubbi don Gianfranco Poddighe dopo le polemiche degli ultimi giorni sul Natale e l’impossibilità di potersi muovere oltre i confini comunali. Insomma, niente tavolate con i parenti e niente Messa a mezzanotte. Il don ha chiarito anche la tradizione della liturgia. «Nel Vangelo non c’è scritto né il giorno né l’orario», ha detto, facendo appello alla responsabilità di ognuno.

E quindi, per trascorrere un buon Natale «basterebbe non farsi prendere dalle follie del solito Natale, ma stare in casa e curare i rapporti familiari, senza litigare. Sembrerebbe che in questo periodo siano aumentati i femminicidi, i divorzi e le discussioni. Questo stare in casa, in parte, non ha fatto bene. Dobbiamo accogliere il momento con serenità. Certamente è bello ritrovarsi con tutta la famiglia, come la nostra tradizione italiana insegna, ma se non è possibile curiamo questo momento attraverso i mezzi che abbiamo, manifestando ugualmente la gioia».
Qual è il messaggio che vuole rivolgere in particolar modo agli anziani in questo momento soli?
«Sono le persone più fragili e che più avrebbero bisogno di vicinanza. I figli possono andare anche a trovarli, senza una presenza prolungata, magari chiamandoli più volte durante il giorno. I figli dovrebbero fare qualcosa di straordinario, far sentire la loro presenza. Credo che basti mettere in moto la creatività e la fantasia che nasce dal cuore per la volontà di stare vicino alle persone care. Sono sicuro che verranno in mente i modi migliori per far sentire la vicinanza alle persone sole e non farle sentire abbandonate».
Quest’anno, quindi, Gesù nascerà alle 20?
«Gesù è già nato più di duemila anni fa. Dobbiamo farlo nascere nel nostro cuore. È già nato e sta cercando con tenerezza di nascere nei cuori di ognuno di noi. Però, molti cuori sono duri ed è difficile penetrare, ma Lui è sempre qui. È già presente Cristo, dobbiamo solo dargli la possibilità di entrare nella nostra vita».
È quindi un falso problema celebrare alle 20 la Messa di mezzanotte?
«Nel Vangelo non c’è scritto né il giorno né l’orario, è una tradizione. Al tempo non c’era l’anagrafe (sorride, ndr) non è importante né l’orario né il giorno. È una nostra costruzione liturgica. Certamente, però, abbiamo bisogno di questi segni. Il 25 è stato scelto in sostituzione della festa pagana del sol nascente, una festa romana. Per noi, però, la vera luce ed il vero sole è Gesù. Tutti i segni natalizi sono di luce. La mezzanotte è stata scelta perché nella notte apparve la luce ai magi, con questo richiamo è stata decisa la Messa della notte, anche per rivivere sentimentalmente in noi i pensieri dei pastori e di quelle persone che hanno avuto l’annuncio in quel momento. Come detto, non esiste né orario né data. L’importante è che Cristo ha deciso di condividere la sua vita con noi ed illuminare l’oscurità, dare senso al nostro vivere».

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità