La denuncia

La denuncia dei Verdi: “E’ scomparso il cartello della via di Naldino all’Impruneta”

Il gruppo dei Verdi di Impruneta segnala la scomparsa del segnale di via di Naldino che fu installato da loro nel 2004: richiesta accorata per ritrovarlo.

La denuncia dei Verdi: “E’ scomparso il cartello della via di Naldino all’Impruneta”
Chianti fiorentino, 30 Agosto 2020 ore 17:48

E’ scomparso il “cartello artistico” in legno che indicava la Via di Naldino, all’altezza dell’incrocio con la via di Ponte a Jozzi all’Impruneta: chi ne avesse notizie o l’avesse notato aggirarsi per altre zone e’ pregato di segnalarlo. Con affetto, amiche e amici ne attendono fiduciosi il ritorno.

L’appello dei Verdi sul cartello della via di Naldino

Aveva qualche annetto, forse non era in perfetta forma, ma sempre disponibile ad indicare ai viandanti che quella era (ed è), la “Via di Naldino – strada comunale”.

Lo avevano installato i Verdi per Impruneta nell’ormai alcuni anni fa (correva l’anno 2004), nell’ambito delle iniziative per la tutela e salvaguardia della viabilità minore, quella fitta rete di strade pubbliche minori, vicinali e poderali che percorrono le nostre colline. Il fatto singolare era infatti che in quel caso si trattava di una “strada comunale dimenticata”.

L’antico tracciato che da San Gersolé (con inizio all’altezza della Fattoria Torre Rossa) discende trasversalmente attraverso i campi fino a collegarsi dopo circa 600 metri, alla Via di Ponte a Iozzi, era percorribile solo nella parte iniziale del suo tragitto, mentre il tratto intermedio nel tempo era stato invaso da rovi e arbusti, mentre il tratto finale di innesto verso Via Ponte a Iozzi risultava addirittura ostruito da un grande cumulo di scarichi di materiali edili, terra e residui di vegetazione e ramaglie.

La strada era talmente dimenticata che non aveva neppure segnalato il suo nome: così i Verdi per Impruneta decisero di andare ad installare due cartelli alle estremità del tracciato comunale (a San Gersolé ed a Via Ponte a Jozzi). Il primo non ebbe vita facile perché una “manina operosa” si diede da fare per rimuoverlo l’estate successiva. Ne abbiamo installato uno nuovo, poi anch’esso rimosso, fino a che arrivò il cartello “ufficiale” successivamente posizionato dal Comune.

Il “cartello gemello” che era rimasto sul lato di Via Ponte a Jozzi ha resistito fino ad oggi: sempre in competizione con l’edera che gli cresceva attorno sul muro, ma che con le sue foglie lo proteggeva anche il suo legno dalle intemperie.

Il cartello in legno era stato ben posizionato sul muro del campo con idonei arpioni di metallo. Difficile quindi credere sia crollato e scomparso da solo senza, anche questa volta, il contributo non richiesto di qualche altra “manina operosa”. A noi piace ricordarlo ancora oggi come se fosse sempre al suo posto, a fare il suo “mestiere” di ricordare ai viandanti che da quella stradella ci possono comunque passare perché è una strada comunale.

La foto che lo ritrae, nel pieno delle sue forze ed appena installato, è tratta dal libro “Cento anni di Pozzolatico (1905 – 2005”).

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