COME UNA FIABA MODERNA, MA...

Da Lucca a San Casciano per amore, multato

L’uomo non ha saputo dare spiegazioni valide

Da Lucca a San Casciano per amore, multato
Cronaca Chianti fiorentino, 05 Dicembre 2020 ore 15:50

E’ stato pizzicato grazie ad un posto di blocco dei Carabinieri, contravvenendo alle norme anti Covid.

Da Lucca a San Casciano per amore, multato

Un’ora e sei minuti per ben 93,2 chilometri. Ha attraversato quattro province l’uomo che nei giorni scorsi, nonostante le misure restrittive per il contenimento del virus, è arrivato fino a San Casciano. Lucca, Pistoia, Prato fino a toccare, appunto, la provincia di Firenze. Alle forze dell’ordine di San Casciano che lo hanno fermato non è rimasto che notificare la sanzione. Apparentemente nessun motivo valido per percorrere tutta quella strada. Alcuna giustificazione che potesse dare una spiegazione allo spostamento. Forse è stato un legame sentimentale a spingerlo fino alle colline del Chianti. D’altronde si sa, l’amore smuove tutto. A noi piace pensarlo così, come un eroe moderno o un Romeo dei nostri tempi che, anziché sfidare i Capuleti, si è ribellato alle normativa pur di vedere la sua Giulietta.

Intanto, in questi giorni continuano i controlli delle forze dell’ordine. Sono settimane intense di verifiche e di autocertificazioni e non sono mancate le sanzioni. C’è chi in bici si è allontanato troppo da casa o chi si è spostato da un comune all’altro contravvenendo così al nuovo dpcm del Governo che vieta, in zona rossa, ogni forma di mobilità non solo extra ma anche intraregionale e intracomunale. In questi infatti sono compresi sia gli spostamenti fra un comune e un altro, sia quelli all’interno dello stesso comune di domicilio, abitazione o residenza. Sono consentiti, invece, gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o altra necessità, ma evidentemente non rientravano tra questi i cittadini che in questi giorni sono stati pizzicati dai carabinieri di San Casciano. Intanto nelle scorse settimane i sindaci del Chianti si sono uniti in un appello, annunciando controlli serrati e multe.

«Le regole sono fatte per essere rispettate e non disattese, come purtroppo in alcuni casi si è riscontrato nei nostri territori – hanno detto nei giorni scorsi i sindaco del Chianti – Soprattutto alla luce del raggiungimento della soglia di alta criticità nella quale è entrata la nostra Regione, nessuna distrazione è più ammessa, le prescrizioni ministeriali devono essere osservate alla lettera e sorrette da adempimenti puntuali, senso di responsabilità individuale e consapevolezza collettiva del rapporto tra indice di contagiosità ed emergenza sanitaria». Sempre per rafforzare le misure nei giorni scorsi sono stati chiusi alcuni luoghi sensibili del capoluogo, dove il rischio di assembramento è elevato. «Il parco del Poggione e il Policrosalus – ha detto il sindaco di San Casciano Roberto Ciappi – sono spazi pubblici in cui è possibile riscontrare casi di assembramenti e atteggiamenti illeciti, riteniamo opportuno disporne il divieto di accesso fino al 3 dicembre con l’obiettivo di evitare il formarsi di possibili occasioni di contagio».

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