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Covid e alberghi chiusi, un destino che accomuna anche il borgo di San Gimignano

L’intervista ad Alessandro Sabatini, presidente dell’associazione «Albergatori San Gimignano».

Covid e alberghi chiusi, un destino che accomuna anche il borgo di San Gimignano
Cronaca Val d'Elsa, 21 Marzo 2021 ore 11:40

Alessandro Sabatini è il presidente dell’associazione «Albergatori San Gimignano», a seguito della proposta di attivare un servizio di trasporto pubblico tra la città e Volterra per il periodo di maggior afflusso turistico, ha lanciato alcune ulteriori proposte e prospettive per la stagione turistica 2021.
Sabatini in città si sente la mancanza del turismo internazionale?
«Da noi è preponderante il turismo internazionale rispetto a quello nazionale a parte lo scorso anno. Abbiamo avuto un turismo nazionale al 90%, lo scorso anno. Nell’ottica di questa visione territoriale e di vicinanza anche con altri comuni abbiamo avviato con delle associazioni di categoria dei corsi, anche per gli albergatori, di marketing turistico territoriale. In questo ambito stiamo facendo delle collaborazioni anche con Volterra. Crediamo che per i prossimi anni il turismo sarà di prossimità. Dobbiamo puntare su questo tipo di accoglienza. Tutto dipende anche dal nostro ambito turistico, pensando non solo al comune, ma al territorio».

C’è speranza tra gli albergatori?
«Molti degli alberghi del nostro territorio sono di proprietà e di famiglia. C’è una discendenza e c’è volontà e caparbietà da parte di tutti di proseguire il percorso, in tutti i modi. Noi siamo tutti pronti e ci stiamo preparando a riaprire. C’è già qualche albergo che vorrebbe provare a riaprire per Pasqua. Anche per non stare a casa, la volontà è quella di riprendere la struttura in mano e non lasciarla andare. C’è un atteggiamento propositivo. Parlando con alcuni albergatori mi dicevano che anche avendo una sola prenotazione per Pasqua hanno deciso di riaprire, perché c’è la volontà di lavorare ed essere speranzosi».


In quest’anno si è parlato della predilezione per camper e case vacanze. Gli alberghi sono dei luoghi sicuri?

«Sì. Gli alberghi sono dei luoghi sicuri, questo vorrei confermarlo. Noi sanifichiamo sempre tutto. Sono convinto che in città, per gli albergatori, c’è sempre stata l’attenzione alla pulizia. Ora certamente c’è molta più prudenza. Gli alberghi della città sono gestiti da professionisti. C’è un’intenzione ancora maggiore anche rispetto alle case vacanze».

Quali sono i suoi obiettivi come presidente?
«La mia presidenza ha l’obiettivo di farsi carico di tutte le problematiche. Siamo 17 alberghi, per il nostro territorio è un numero notevole. Abbiamo in comune tutti le stesse problematiche, affrontarle da soli può farle sembrare più grandi, ma lavorando insieme possiamo superare i momenti di difficoltà. Nonostante gli aiuti siano minimi, in alcuni casi nulli. Dobbiamo fare tutto con le nostre forze. Vediamo una situazione che non è vicina al risolversi. Per ora la prospettiva è quella di lottare ancora per un bel po’. Ci siamo ritrovati al punto di partenza, come dieci anni fa, con la crisi economica. Non è facile, ma noi siamo sul pezzo e continuiamo con la nostra professionalità che ci contraddistingue».