L'appello

Covid-19, il sindaco di Colle Alessandro Donati: “Cifre impressionanti, serve massima precauzione”

Prende la parola il primo cittadino di Colle Val d'Elsa, Alessandro Donati, per mettere in guardia i propri cittadini: negli ultimi giorni 70 positivi riscontrati sul proprio territorio al Covid-19.

Covid-19, il sindaco di Colle Alessandro Donati: “Cifre impressionanti, serve massima precauzione”
Val d'Elsa, 18 Ottobre 2020 ore 10:20

Dopo l’impennata significativa di positività al Covid-19 registrata negli ultimi tre giorni in provincia di Siena, con numeri molto superiori alla fase di lockdown, il sindaco di Colle Val d’Elsa Alessandro Donati chiede massima attenzione ai suoi concittadini.

Covid-19, parla il sindaco di Colle Val d’Elsa Alessandro Donati

Questo il comunicato diffuso sulla propria pagina Facebook da Alessandro Donati, sindaco di Colle Val d’Elsa.

Cari concittadini, con i casi odierni siamo arrivati a quota 70 attualmente positivi accompagnati da circa 230 persone attualmente in quarantena. Cifre impressionanti se confrontate con quelle dei casi registrati tra Marzo e Maggio (17 positivi). Purtroppo questa crescita esponenziale non cesserà presto. Ovviamente il numero di tamponi è incomparabile rispetto a quelli fatti in primavera quindi il tracciamento è molto più profondo e accurato, però la preoccupazione è comunque elevata per l’escalation.

Soprattutto nelle scuole la presenza di positivi genera una forte problematica in quanto devono essere messe in quarantena (isolamento fiduciario) tutta la classe più i docenti. Attualmente sono in aumento anche le quarantena delle Classi al Liceo A. Volta e San Giovanni Bosco. Nei due Istituti comprensivi invece sono in quarantena 2 Classi.

Ovviamente l’esposizione della nostra Città rispetto alla diffusione del Virus è molto alta considerando l’elevato numero di studenti e di attività sportive che determinano una presenza giovanile attratta da un bacino territoriale molto ampio. Questo ci rende orgogliosi per il livello di qualità delle nostre scuole ma, allo stesso tempo, ci deve rendere maggiormente responsabili e attenti.

È abbastanza chiaro che visti i numeri nazionali e della nostra Provincia siamo di fronte ad una “seconda ondata” molto virulenta che possiamo contrastare solo con la massima precauzione e un comportamento corretto, degli operatori pubblici e privati del territorio e dei singoli cittadini, per evitare un secondo deleterio lock-down.

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