Cronaca
greve in chianti

Contattata da un call center per il contratto della luce, ma l’intestatario era la madre deceduta due anni prima

Contattata da un call center per il contratto della luce, ma l’intestatario era la madre deceduta due anni prima
Cronaca Chianti fiorentino, 29 Gennaio 2022 ore 12:03

Sembrava una telefonata come tante. La classiche che molti di noi ricevono durante le giornate. Dall’altra parte c’è una voce che offre la possibilità di rivedere il proprio contratto o spiega qualche offerta vantaggiosa.

Contattata da un call center per il contratto della luce

E’ martedì scorso quando A.M riceve la telefonata. Poche domande per capire che quel contratto della luce era intestata a sua madre, già deceduta. Non è servito tanto ad A.M per capire che qualcosa non quadrava.
«Dall’altra parte c’era la voce di una ragazza che parlava perfettamente l’italiana e mi chiedeva di rivedere il contratto della luce. L’intestataria però non ero io benché mia madre».

Infatti, una serie di domande incrociate hanno fatto capire che il contratto in questione era stato stipulato nel 2020. Peccato che la donna, appunto, sia scomparsa nel 2019.
«Non so come sia stato possibile - ha spiegato A.M - Così come non so come spiegarmi come sia possibile che abbiano chiamato al mio numero di telefono, domandando di mia madre. Adesso ho dato tutto in mano all’avvocato, sperando di venire a capo della vicenda anche se so che sarà lunga».

Già in passato ci sono state anomalie di questo tipo, anche se non è molto chiaro il modus operandi.
Ma come difendersi?
Le truffe possono essere molteplici, dalle mail ai messaggi fino alle telefonate appunto. Solitamente, le chiamate fraudolenti provengono da numerazioni anonime o sconosciute, spesso estere - come si legge sul sito di Enel - Hanno caratteristiche differenti ma generalmente obiettivi e metodi comuni. I truffatori possono fingersi operatori telefonici di Enel Energia, tentando di convincere il cliente a fornire informazioni personali o a versare somme di denaro, riferendosi a situazioni di urgenza o criticità, o di ottenere dati personali e/o informazioni riservate». Insomma, in caso di ricezione di eventuali chiamate sospette è sempre bene prestare molta attenzione.

E’ bene ricordare che nessun operatore richiede codici personali o dati riservati. Così come è importante fare attenzione anche al tono e al comportamento del chiamante. Non rispondere "confermo" e non firmare documenti che non sono stati letti. E’ altrettanto sconsigliato rispondere per telefono con un «sì» e un «confermo». Per legge non possono valere come una firma ma, mani esperte, possono manipolare e truccare un audio. Quindi, per evitare di chiedersi quando si è passati a un nuovo, e strano, fornitore, come si è diventati vittime di una truffa o come è possibile che i costi in bolletta sono lievitati, conviene richiedere o cercare la documentazione necessaria e i riferimenti inerenti alla proposta o al servizio descritto nell’e-mail. Così è possibile capire per prima cosa se il mittente è effettivamente il fornitore. In aggiunta, questo metodo è anche una buona strategia per attuare una profonda analisi del servizio, verificare ulteriormente l’attendibilità e, in caso d'interesse, valutarne la convenienza. Soprattutto, è fondamentale evitare di inviare documenti firmati che non vengono letti a fondo. Mai farlo, in qualsiasi occasione.

Ma i consiglio non si esauriscono qui. Fare attenzione a non cedere i propri dati personali, specialmente se non si conosce o non si è sicuri del mittente che le ha richieste. Chi ha organizzato la truffa sa come potrebbe sfruttare i dati per accedere al conto o per altre attività che potrebbero danneggiare.

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