POGGIBONSI

Con la pandemia si fanno meno bambini, sul territorio mai un dato così al ribasso

Le culle vuote non sono certo una novità. Dal 2000 c’è stato un vero e proprio crollo.

Con la pandemia si fanno meno bambini, sul territorio mai un dato così al  ribasso
Cronaca Val d'Elsa, 08 Gennaio 2021 ore 13:56

Chi si aspettava un 2020 prolifico almeno in campo di nascite rimarrà altamente deluso. Sì, perché i dati sono al ribasso. Fortemente. Il luogo comune – o la speranza? – che ad un certo punto del lockdown è circolata di vedere le culle piene, in autunno crolla miseramente davanti alla realtà. La verità è che l’incertezza, la paura, la malattia che hanno accompagnato questo anno tutto da cancellare ci regalano anche uno dei dati peggiori sulla natalità in questo territorio. Almeno ad ora. Almeno al 9 dicembre, giorno a cui si riferisce il dato che abbiamo raccolto. Chissà che gli ultimi giorni di questo triste 2020 non siano capaci di riscattarsi. Mai dubitare. 
Ma noi stiamo ai fatti, che ci dicono che al 9 dicembre 2020 a Poggibonsi risultano 129 bambini nati e residenti nel comune. A questi si sommano i 27 bambini nati in altri comuni, ma ugualmente residenti qui. Il totale fa 156. La matematica non inganna.  E la discesa è una dato di fatto. Lo scorso anno, 2019, il tetto dei 150 fu raggiunto a settembre, tre mesi prima. Quindi se la statistica non si fa gioco di noi, o c’è un miracolo negli ultimi 20 giorni dell’anno, oppure il 2020 ci regalerà il dato peggiore sulla natalità negli ultimi 10 anni. Insomma, questo anno bisestile e palindromo non si smentirà. Qui come –  ci scommettiamo – ovunque.

Del resto le culle vuote non sono una novità. Un trend inesorabile al ribasso, che è nazionale e che ha segnato questo secondo decennio del 2000 in un Paese che evidentemente ha perso la forza, il coraggio e gli strumenti per inventarsi il futuro. Un calo che è di tutta Italia come testimoniano i dati Istat. E da cui questo territorio non si discosta. A Poggibonsi gli anni 0 hanno visto circa 300 nati tutti gli anni. E’ dal 2011 il crollo, diventato inesorabile a partire dal 2013. E poi la stabilizzazione attorno ai 200-220 neo nati. 
Ragioni? Qui come altrove, tante. Il lavoro, l’incertezza, un certo ripiegamento che c’è, lo spostamento più avanti del pensionamento dei nonni, che ha cambiato il welfare, il costo dei servizi al nido. Anche sequesti ultimi, va detto, negli ultimi anni con il contributo del Miur – mantenuto dai vari governi che si sono avvicendati –  è stato abbattuto e non di poco.  E nell’anno horribilis 2020 ci sono stati anche i vari contributi baby sitter, per i centri estivi ecc…E allora?  Allora forse c’è un fiato diverso da recuperare, una prospettiva. 

Negli ultimi anni il dato qui si era come cristallizzato. Fino al 2019 i numeri ci raccontano di una stabilizzazione attorno ai 200-220 nati tutti gli anni. Numeri comunque bassi rispetto al trend poggibonsese. Ma dopo il tracollo dei primi anni 10 – anno horribilis 2013 – lì ci siamo fermati. Speriamo che questo 2020 disegni il fondo del barile. E che poi, come sempre dopo le grandi crisi, qualcosa accada. Se un nuovo baby boom, almeno una ripresa. 

Per fare una carrellata sui dati a  Poggibonsi nel 2019 sono nati 218 bambini, nel 2018 ne sono nati solo 200. Un po’ meno addirittura del 2017, quando sono risultati 220. Nel 2016 furono 211, in discesa rispetto al 2015 quando furono 261, nel 2014 furono 232 e nel 2013 – il primo anno davvero pesante – 229. Nel 2012, 244 e nel 2011 – vero primo anno della crisi per questo territorio – 239. Negli anni pre-crisi ne nascevano  attorno a 300. Sempre guardando i numeri, nel 2017 a Campostaggia furono 700 i vagiti mentre 604 erano stati nel 2018. Culle vuote dunque in tutta la Valdelsa. A livello regionale, a partire dal 2010 si è registrata una progressiva riduzione dei neo nati, dai 33.127 del 2010 siamo calati a 25.386 nel 2018, con un decremento del 23,4%.

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