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Complesso immobiliare nel totale degrado: Tante le segnalazioni e le denunce dei residenti

Tutto abbandonato. Un progetto ora arenato dal fallimento di 2 cooperative

Complesso immobiliare nel totale degrado: Tante le segnalazioni e le denunce dei residenti
Cronaca Val d'Elsa, 15 Maggio 2021 ore 11:30

L’annuncio della vendita di molte unità immobiliari per il 26 maggio ha scatenato un putiferio di commenti e polemiche da parte dei cittadini e residenti, attorno al rettangolo giallo, dove sorge quella che è stata definita la «Solliccianino» certaldese. Un termine forte che però va a sottolineare ed evidenziare la percezione che c’è attorno al complesso immobiliare dietro la stazione e realizzato con soldi pubblici. Adesso vi sono più di 51 lotti in vendita fra fondi commerciali ed appartamenti, anche se la situazione all’interno di questi edifici sta attraversando da anni una situazione deficitaria, non solo da un punto di vista economico, complice il fallimento delle 2 cooperative che hanno ricevuto soldi pubblici. Il degrado avanza e lo si nota ad occhio nudo, mentre le segnalazioni alle forze dell’ordine si susseguono per episodi poco edificanti che avvengono attorno a questo complesso immobiliare che occupa una corposa porzione di territorio. Ben visibile e molto contestato da parte dei residenti. Lasciando perdere l’estetica, opinabile, quello che emerge è l’opinione sulla realizzazione stessa di questo plesso immobiliare che fin dall’inizio non sembrava essere nata sotto una buona stella. In Consiglio comunale e anche le stesse associazioni avevano segnalato la necessità di fare qualcosa di diverso, laddove un tempo sorgevano delle cantine. L’inaugurazione avvenne in pompa magna, alla presenza delle autorità regionali, dell’allora sindaco, Andrea Campinoti e di quello che poi sarebbe diventato il suo successore, Giacomo Cucini. Vennero consegnati 14 appartamenti, una giornata di festa, con tanti palloncini e una comunità, locale e straniera, felice più che mai per quel giorno, dove le chiavi che ruotavano la serratura, davano il via ad una nuova vita. Eppure quella vita, tanto desiderata e agognata, dopo pochi mesi di felicità, sembrò rappresentare l’inizio di una tormentata storia di convivenza difficile. Gli impianti centralizzati causavano continui distacchi di utenze, dalla luce, acqua fino al gas. Distacchi che portarono subito l’attenzione dell’Amministrazione comunale, sollecitata dagli stessi residenti, i quali si presentarono nella sala giunta dell’amministrazione comunale.


Quest’ultima cercò un importante lavoro di mediazione i primi tempi, salvo poi accorgersi che la situazione stava pericolosamente scivolando verso un punto di non ritorno.
Un incendio al controsoffitto costrinse l’Amministrazione comunale ad evacuare in passato un edificio, rendendo ancora più complicato che mai un puzzle già ricco di difficoltà.
Nel frattempo fra chiavi che si aprivano senza permessi e chi lasciava l’appartamento, oltre che le bollette, si aggiungevano curatori fallimentari, desiderosi di ricollocare questo patrimono immobiliare di 70 case.
Sono molti i giovani che si sono interessati recentemente anche a questa vendita, perchè i prezzi sono vantaggiosi, ma vi sono allo stesso tempo molti punti interrogativi. A fianco di questo un malumore cittadino dove l’auspicio di veder risollevare tale situazione sarà più forte delle difficoltà attuali. L’amministrazione comunale non può intervenire direttamente, trattandosi di una questione privata.