ESPERIMENTO

Colle Val d’Elsa: la parola ai cittadini, sotto esame la viabilità

Dal centro alle periferie, tutte le criticità di un sistema contestato. Tante le proteste degli ultimi anni su un nodo che non vuole sciogliersi

Colle Val d’Elsa: la parola ai cittadini,  sotto esame la viabilità
Val d'Elsa, 01 Novembre 2020 ore 16:56

Raccolta di informazioni tra la popolazione per il nuovo piano strutturale. Le opinioni sul tema punto su punto.

La parola ai cittadini, sotto esame la viabilità

La viabilità ed i suoi sviluppi sono probabilmente il punto più discusso e contestato di Colle di Val d’Elsa da decenni: i cambiamenti operati nel corso del tempo alle strade colligiane hanno difficilmente incontrato il favore degli abitanti, che anche a distanza di anni continuano a chiedere, in molti casi, un ritorno alle condizioni precedenti.
La questione è recentemente tornata all’ordine del giorno dopo l’annuncio, effettuato dal sindaco Alessandro Donati, dell’avvio di una raccolta di informazioni tra la popolazione sull’argomento viabilità in vista della stesura del nuovo piano strutturale. Un’occasione, per i colligiani, di esprimere la propria posizione su molte delle più contestate decisioni prese in materia, nonché di proporre nuove soluzioni per problemi della città divenuti ormai atavici.

Via XXV aprile e via Diaz

Il famigerato «anello» presente nel centro della città è il primo e principale accusato dei problemi di traffico nel cuore di Colle: da quando è stato realizzato il doppio senso unico in quelle che sono con ogni probabilità le due vie più trafficate della città (grazie anche alla presenza della principale scuola elementare del territorio e del supermercato Coop) si sono susseguite le richieste affinché si tornasse alla situazione precedente. Molte le ragioni addotte dai colligiani, a partire dai tragitti enormemente allungati: «E’ assurdo – dichiarano – che per arrivare dal centro fino ad esempio alla piscina sia necessario percorrere tutta via Diaz e buona parte di via XXV Aprile. E’ un percorso tortuoso, che va ad incrementare enormemente il volume del traffico. Oltretutto un percorso ad anello in simili condizioni richiederebbe un collegamento funzionale tra le due strade, mentre invece le sole connessioni sono via Martiri della Libertà e via Don Minzoni, strade strette benché a senso unico, che se il numero di auto è appena superiore al normale finiscono per bloccarsi con grande facilità. Figurarsi quando a passare è un camion, come capita spesso vista la presenza in via Diaz della Coop. La cosa migliore sarebbe ripristinare il doppio senso di marcia in entrambe le strade: questo risolverebbe anche il problema del parcheggio selvaggio in via Diaz».

Le Grazie

Il quartiere periferico è considerato un ulteriore punto critico della viabilità colligiana, non soltanto per il volume di traffico (notevole soprattutto in estate, data la posizione de Le Grazie sulla strada di Volterra e del mare), ma soprattutto per il terribile incrocio tra il quartiere, Campiglia e Borgatello, forse il più complesso dell’intera città: qui infatti si accavallano in poche decine di metri due uscite particolarmente frequentate, portando rispettivamente, tra le altre cose, a San Gimignano e a Casole. Un punto molto complesso, e per di più poco illuminato, soprattutto nelle ore notturne, e reso ancora più problematico dalla tendenza mostrata da fin troppi automobilisti colligiani a premere eccessivamente sull’acceleratore e a prendere la segnaletica stradale come un semplice suggerimento. A dimostrazione della gravità del problema stanno i molti incidenti, in alcuni casi quasi letali, che si sono susseguiti negli ultimi anni nella zona. Le richieste di installazione di una rotatoria si susseguono ormai da lungo tempo, ma la particolare complessità dell’incrocio, unita alle enormi dimensioni che la struttura dovrebbe avere, hanno fino a questo momento reso vano qualsiasi tentativo di progettazione.

Via dei botroni e via di spungna

Un problema molto più recente dei precedenti riguarda il tratto di strada compreso tra la Fabbrichina e piazza Arnolfo, sorto solo pochi mesi fa, quando, dopo l’inizio dei lavori di rifacimento di piazza Scala, via dei Botroni è divenuta a senso unico, a causa anche della realizzazione, su uno dei suoi lati, di una fila di parcheggi. Una scelta che non ha incontrato il favore della maggior parte dei colligiani, in particolare per la direzione consentita (verso piazza Arnolfo), che, combinata con quella dell’ultimo tratto di via di Spugna, va a creare un secondo percorso ad anello, particolarmente osteggiato dagli abitanti di questa zona di Colle: «Per dirigerci verso Poggibonsi, o anche soltanto verso la Conad, siamo costretti ad arrivare in cima a via Roma e a tornare indietro, percorrendo quasi un chilometro anziché poche decine di metri. Sarebbe stato meglio se il senso unico fosse stato messo nella direzione contraria, ma se proprio non è possibile, che per lo meno venga invertito quello dell’ultimo tratto di via di Spugna, toglierebbe un sacco di traffico da piazza Arnolfo».

Filosofia

Andando ad analizzare la linea di pensiero dei colligiani, è facile comprendere che la linea d’azione maggiormente richiesta è quella di una maggiore liberalizzazione del traffico: «A Colle ci sono troppi percorsi obbligati – spiega un automobilista – Quello che serve è la possibilità di poter scegliere tra vari percorsi, e inevitabilmente il traffico si alleggerirà. Non è possibile dover girare mezza città per spostarsi di un centinaio di metri».

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