Cronaca
Poggibonsi

Chiuso centro massaggi in via Sardelli: All’interno avvenivano prestazioni sessuali

In città sono diverse le segnalazioni

Chiuso centro massaggi in via Sardelli: All’interno avvenivano prestazioni sessuali
Cronaca Chianti senese, 02 Febbraio 2022 ore 14:14

Sulla chiusura di un centro massaggi in pieno centro cittadino, esattamente in via Sardelli, a pochi passi dalla stazione, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, non si può certo dire che in Valdelsa non se ne sapeva nulla. Il fatto che sia presente un giro di prostituzione, di case chiuse, di escort, di centri adibiti al sesso a pagamento, fa rimanere increduli solo coloro che non vogliono aprire gli occhi. Il nostro settimanale in varie inchieste ha più volte fatto luce di come sia facile trovare prestazioni sessuali in cambio di danari a pochi passi dalle piazze principali. La notizia e l’aspetto deprecabile è quanto emerge dal rapporto della compagnia dei carabinieri della città guidata dal comandante Emanuele Fazzi. Vere e proprie schiave del sesso, che vivevano in due piccole stanze, una per accogliere i clienti, una per dormire e mangiare. Un bugigattolo, senza finestre né luce naturale.
Il fatto
Il blitz dei carabinieri ha chiuso e posto sotto sequestro il centro massaggi ed è partita la denuncia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione per la coppia di nazionalità cinese, residenti a Prato, che gestiva il centro. È ancora in vigore la misura cautelare del divieto di non uscire dal territorio di Prato per i due. I carabinieri hanno in loro possesso video dei clienti che entrano, ma anche intercettazioni telefoniche.
Le testimonianze
Con il solito velo di ipocrisia ed omertà il buonismo in salsa poggibonsese fa da grancassa. Nessuno dei vicini vuole parlare, nessuno ha visto niente né vuole rilasciare dichiarazioni. Tutti sbalorditi da una situazione che, invece, era ben nota e non da qualche mese, ma da anni. È stata sufficiente una ricerca del nostro settimanale per verificare che all’incirca dal 2016 le recensioni del luogo erano molte, con tutti i dettagli, costi, grado di soddisfazione e quanto di più becero si possa scrivere in riferimento ad una donna.
Gli altri centri per «massaggi»
Né il primo né l’ultimo. Era, infatti, il 2020 quando in zona Bernino fu chiuso un altro luogo di incontri. La certezza di ulteriori luoghi di questa tipologia c’è facendo una passeggiata per la città. È facile inciampare in questi locali, come è facile riconoscerli. Non esistono vetrine, assomigliano piuttosto ad un garage, con la parte finestrata coperta da enormi adesivi che non fanno trapelare neppure uno sguardo. Non c’è alcuna referenza né del titolare né dei professionisti che ci lavorano. Niente a che vedere, neanche per sbaglio, con un normale centro massaggi e/o estetico. Solo in città ne sono presenti altri due. Chiaramente nessuno dei due in questo momento è aperto né risponde al telefono.
Come vivevano le due donne
Emergono dettagli inquietanti, che potrebbero far ritornare con i piedi per terra in molti, che hanno occhi solo per il passeggio in Via Maestra e non si rendono conto o non vogliono rendersi conto dell’esistenza di quel mondo a metà. Quella suburra, dove i padri di famiglia incontrano quelle prostituite che fino a qualche giorno fa mangiavano e dormivano in una stanza senza finestre. Presente solo un’altra stanza nella quale praticavano sesso a pagamento. Le due ragazze cinesi non superano i 35 anni ed erano recluse nel centro. Non uscivano neanche per fare la spesa, perché gli veniva portata direttamente dai proprietari. Le due giovani ricevevano circa 15-16 clienti al giorno, una media, come confermato dall’Arma di 7/8 clienti per ciascuna. Alcuni dei clienti sono stati contattati dall’arma, in gran parte si tratta di valdelsani. Un giro di affari da 30mila euro al mese. Con prestazioni che andavano dai 50 ai 100 euro. Di conseguenza molto inferiori rispetto a quanto è stato possibile verificare rispetto alle case chiuse delle escort in centro. Il locale era sempre aperto, anche la domenica, fino alla mezzanotte. La maggior parte dei clienti arrivava o in pausa pranzo, com’è stato possibile attestare dai forum del sesso poggibonsesi, o dopo cena, come è stato riscontrato dai carabinieri.

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