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«C’è un pianeta da salvare a partire dal nostro territorio»

Il «Festival della Terra» del «Biodistretto di San Gimignano» guarda all’Amazzonia. Con i ragazzi grandi protagonisti.

«C’è un pianeta da salvare a partire dal nostro territorio»
Val d'Elsa, 02 Novembre 2019 ore 13:10

«Un pianeta da salvare. Custodire la Terra a partire dal nostro territorio». È questo il titolo della quinta edizione del «Festival della Terra», la festa del «Biodistretto di San Gimignano», organizzata in collaborazione con il Wwf Siena, Legambiente, Slow Food, Officina Solidale, Fridays for future e Born to be green di Casole d'Elsa e con il patrocinio del Comune.

Ha preso il via giovedì con il convegno «Amazzonia: i custodi della foresta vivente. I diritti dei popoli, delle foreste, della Madre Terra», con la partecipazione dei nativi del popolo Sarayaku, una comunità che vive nella parte di foresta amazzonica dell'Ecuador. «Sono quattro giorni di festa, di conferenze e di tavole rotonde, di proiezioni video e di documentari, di giochi per i bambini, di degustazione di cibi e di vini biologici, di musica e di artisti di strada e con il ''Grande mercato'' di agricoltori biologici e di artigiani toscani, nel magico centro storico di San Gimignano» hanno commentato dal «Biodistretto». Infatti, fino a domenica, dalle 9 alle 19, nelle piazze principali del castello turrito sarà possibile degustare e acquistare prodotti biologici e le eccellenze del territorio, realizzate da artigiani e vivaisti ecosostenibili, al grande «Mercato della biodiversità». Inoltre alcuni bar e ristoranti del centro cucineranno piatti con i prodotti a filiera corta del «Biodistretto».

Bambini e ragazzi protagonisti

Questo Festival della Terra affronterà le grandi emergenze ambientali che scuotono il nostro pianeta, come il tema dell'Amazzonia e dei suoi popoli e l'emergenza climatica mondiale, senza tralasciare le questioni locali, come la salvaguardia dei fiumi e dei boschi della nostra regione e il problema dei rifiuti che produciamo. Sulla scia dell'attenzione dimostrata dai giovani di tutto il mondo per questi temi, sono stati i bambini ed i ragazzi delle scuole nella marcia ''Gli alberi della speranza'', un corteo di giovani che, insieme alla delegazione degli indigeni Sarayaku, giunti dall'Amazzonia, ieri, venerdì primo novembre, da porta San Giovanni si è diretta in piazza Duomo per intonare alcuni canti e si è conclusa nella Rocca di Montestaffoli, dove sono stati piantati simbolicamente alcune antiche varietà di alberi da frutto per rappresentare la speranza per un futuro più verde.

Oggi e domani

Oggi, grazie all'associazione «Il Tarlo», piazza Pecori si trasformerà in un parco divertimenti per i bambini, con i «Giochi di una volta». Alle 15, in sala Tamagni, il Wwf Siena curerà il convegno «La Toscana da proteggere» e, per concludere la giornata di domani, sempre in sala Tamagni alle 21, si parlerà di filiera corta, cibo biologico e sostenibilità alimentare con Marco Arduini, agricoltore e presidente del «Biodistretto di San Gimignano», Fabio Alberti agricoltore della cooperativa «Poggio di Camporbiano», il professore dell'Università di Siena Federico Pulselli e il professor Rustioni del liceo scientifico Alessandro Volta.

La giornata di domenica, oltre al «Mercato della biodiversità» nelle piazze, vedrà un altro momento di confronto, ancora in sala Tamagni alle 15, con la tavola rotonda «Verso i rifiuti 0 - Transizione partecipata tra cittadini e Istituzioni» alla quale sono stati invitati anche i sindaci della Valdelsa.