Cronaca
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Caos bus: «Le mie figlie sono rimaste a piedi»

Troppi gli studenti e poche le corse, è così che il trasporto tra la città ed il polo scolastico delle superiori di Colle finisce al centro delle polemiche.

Caos bus: «Le mie figlie sono rimaste a piedi»
Cronaca Val d'Elsa, 24 Ottobre 2021 ore 12:01

Sembrava tutto pronto per la ripartenza della scuola, anche con il conseguente svolgimento del servizio di trasporto pubblico rivolto agli studenti. Nelle ultime due settimane si sono verificate delle circostanze che, però, attestano un sovraffollamento negli autobus. Saltano, quindi, alcune fermate, per la mancanza di spazio sufficiente nei mezzi di trasporto. Situazione che ha costretto alcuni genitori a recarsi alla fermata del bus far salire sulla propria auto i figli per poterli portare a Colle di Val d’Elsa al polo scolastico delle superiori. Tutto ciò viene confermato da una madre, Gaia Galanti.

«In Viale Marconi – afferma la madre – ci sono sempre stati problemi, anche prima del covid, però, ora la situazione è peggiorata. Prima, in qualche modo i ragazzi riuscivano ad entrare dentro il bus, nonostante la situazione non fosse, comunque, delle migliori. Lo scorso anno le mie due figlie non prendevano il bus invece quest’anno sì. Ecco, ci siamo resi conto, che nonostante l’abbonamento, continuiamo a portarle a scuola noi. Le mie figlie frequentano il liceo scientifico sportivo di Colle. Solo la scorsa settimana per tre volte sono rimaste fuori dal bus». Galanti spiega che alla fermata passa il primo bus, poi il secondo, il terzo ed il quarto, ma nessuno di questi si ferma. Potrebbe sembrare la parabola del buon samaritano. In questo caso i samaritani sono proprio i genitori. «Le mie figlie – continua Galanti – si recano alla fermata alle 7.30/7.35 e per tre volte nella scorsa settimana è capitato che mi hanno richiamato per poterle portare a scuola. A volte gli è capitato di prendere il bus per andare al Roncalli e poi da lì prenderne un altro per il liceo, ma arrivando in ritardo. Ora, per risolvere la questione, stanno pensando di andare alla fermata della stazione dove il bus è più vuoto, però il problema rimane perché rimarranno a piedi altre persone. Alla fermata di Viale Marconi sono molti gli studenti». Controbatte l’azienda stessa sulla questione del trasporto tra la città e Colle. 

«L'azienda effettua quotidiani monitoraggi sui livelli di carico registrati a bordo della flotta urbana ed extraurbana impiegata sul territorio, sulla quale, lo ricordiamo, l'attuale livello massimo di capienza è fissato all'80% – fanno sapere da Tiemme – La zona della Valdelsa è interessata da potenziamenti per quanto riguarda le linee 135, 305 e 120 che coprono i principali istituti scolastici della zona, attraverso corse bis sia al mattino per l'entrata a scuola che nelle fasce di uscita. Nei casi in cui si registrino casi di sovraffollamento, questi vengono valutati e approfonditi per eventuali ulteriori necessità di potenziamento che vengono valutate all'interno del tavolo dedicato che coinvolge, oltre all'azienda, gli enti preposti, ovvero la Provincia di Siena, la Regione Toscana e la Prefettura. L'azienda raccoglie segnalazioni nel merito tramite il proprio call center». Una risposta che sembra non bastare a Galanti.

«Rispetto a quanto veniva annunciato mancano bus. Non sono rimaste a piedi solo le mie figlie – ha concluso Galanti – ma anche altre amiche. Oltre alle tre della scorsa settimana, è successo anche per altre due volte, in questi casi è stato mio marito a portare le nostre figlie a scuola. Chiaramente, abbiamo anche scritto alla Tiemme facendo presente il problema, ma non c’è stata data riposta. Ormai sono passati otto giorni ed ancora nessuna risposta alla nostra email, che ha coinvolto anche altre famiglie. Noi, comunque, spendiamo dei soldi per l’abbonamento, ma il servizio non ci viene dato. La problematica deve essere assolutamente risolta. Non è possibile che persista questo disservizio. Ci sono dei familiari con i quali ho parlato che hanno avuto problemi anche per il ritorno, sinceramente le mie figlie hanno avuto questo problema solo per l’andata, ma non per il ritorno».