Colle di Val d’Elsa

Bufera sui gradini di Piazza Scala

La nuova scalinata non piace a molti colligiani. Proposta una raccolta firme per eliminarla definitivamente

Bufera sui gradini di Piazza Scala
Chianti senese, 03 Ottobre 2020 ore 19:19

Non sembrano esserci dubbi: la nuova scalinata realizzata in piazza Bartolomeo Scala non piace proprio alla maggioranza dei colligiani. Con il procedere dei lavori di riqualificazione della storica piazza, a pochi metri dal centro cittadino, non sembrano destinati a placarsi i dubbi di molti colligiani relativi all’intervento: dopo le annose polemiche sulla conservazione o meno dei quasi centenari tigli presenti nella piazza (che sembrano aver raggiunto di recente una soluzione con la decisione, ufficializzata dal Comune, di mantenere tutte e sette le piante) e quelle, sostenute soprattutto dai commercianti, sulla riduzione del numero dei parcheggi disponibili nell’area, negli ultimi tempi, dopo il suo completamento, sul banco degli imputati è finita la gradinata che fa da confine tra la piazza stessa e la limitrofa via dei Botroni.

Molte le imputazioni presentate contro la struttura, a partire dalla sua eccessiva larghezza, che andrebbe a ridurre lo spazio disponibile sulla già stretta via dei Botroni: «I gradini invadono il percorso stradale – dichiarano i residenti della zona – che, da quando ci sono i posti per il parcheggio delle auto sulla sinistra, è già molto ristretto, si rischia di rovinare una gomma sull’ultimo». Altro punto contestato è l’accessibilità ai disabili: «Non è stato previsto alcun percorso per le carrozzine o per le persone con difficoltà motorie, nonostante all’altezza della scala arrivino le strisce pedonali. Per accedere a piedi alla piazza, dovrebbero passare dalla strada centrale, una scelta molto discutibile». Anche le diverse altezze dei gradini non sono state apprezzate: «Hanno tutti un’altezza differente, inciampare è fin troppo semplice. Non erano sufficienti le trappole esistenti in piazza Arnolfo, era necessario inventarne altre?». Ultima, ma non ultima, la questione estetica. Sono molti infatti coloro che reputano la scalinata avulsa dal resto della piazza e dall’architettura circostante.

L’ostilità è arrivata al punto da spingere alcuni cittadini a suggerire una raccolta di firme per chiedere l’immediata rimozione della scalinata. Un’idea che, però, ha spaventato i negozianti della piazza, già duramente colpiti dalla lunghezza dei lavori, che da ormai quasi un anno coinvolgono gran parte dello spazio disponibile, con le inevitabili ripercussioni sugli affari: «Pur condividendo il pensiero di chi contesta la scalinata – dichiara , proprietaria del negozio BiancaTilde – spero vivamente che qualsiasi iniziativa non allunghi ancora i tempi della riqualificazione. Abbiamo già dovuto sopportare, oltre alla chiusura per il Covid, mesi e mesi di ritardo, considerando che la piazza avrebbe dovuto essere completata a marzo, mentre invece arriveremo a Natale. Per noi sta diventando durissima, e un ulteriore ritardo significherebbe perdere anche il periodo natalizio».

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