LE INDAGINI DEI CARABINIERI

Beccati due truffatori che vendevano merce online a prezzi stracciati, ma era una truffa

Un'altra persone è stata denunciata dopo aver rubato un telefono cellulare.

Beccati due truffatori che vendevano merce online a prezzi stracciati, ma era una truffa
Cronaca Siena, 28 Dicembre 2020 ore 13:55

“Nell’anno funesto che volge al termine evidente è stato il crollo dei reati. Complici i mesi del lockdown, furti e rapine hanno avuto una flessione che li ha fatti tendere all’azzeramento. Tuttavia i malintenzionati hanno cercato nuove strade per ottenere profitto ed in questo le truffe online hanno avuto un ruolo significativo.

Beccati due truffatori che vendevano merce online a prezzi stracciati

Pertanto alta è stata l’attenzione degli investigatori dell’Arma dei Carabinieri al fine di contenere questa piaga sociale. Significativa di tale malcostume sono le indagini condotte, a ridosso del Natale, dalla Tenenza di Abbadia San Salvatore e dalla confinante stazione di Piancastagnaio che hanno condotto al deferimento di tre individui per reati di truffa in concorso e ricettazione. Nel primo caso due pluripregiudicati usando la ormai tristemente nota truffa del bancomat mettevano in vendita sulle piattaforme social consolle per computer a prezzi formidabili. L’esca funzionava ed un cittadino “badengo” dopo aver versato quanto pattuito mediante la ricarica di una carta prepagata attendeva inutilmente l’invio della merce. Le indagini hanno dimostrato che i due soggetti, un campano ed un pakistano, da anni avevano messo in moto questo meccanismo riuscendo a mietere vittime in ogni angolo d’Italia.

La seconda attività ha portato al deferimento di un cittadino boliviano residente sul territorio amiatino. Le indagini, partite a seguito della denuncia di furto del telefono cellulare da parte di un senese, hanno consentito l’individuazione del responsabile il quale –dopo essere entrato in possesso del cellulare- immediatamente si disfaceva della scheda ivi contenuta. Tale accortezza non è stata sufficiente al malfattore che veniva geo localizzato grazie al segnale lanciato dall’apparecchio stesso e dopo una perquisizione costretto a restituire il telefono di cui veniva trovato in possesso.

In entrambi i casi le indagini venivano coordinate dalla Procura della Repubblica di Siena.

L’Arma dei Carabinieri continua incessante l’opera di repressione dei reati informatici invitando alla massima attenzione negli acquisti online in caso di prezzi estremamente ed ingiustificatamente vantaggiosi”.

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