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“Basta tirocinanti fantasma” nella facoltà di medicina e chirurgia

È la richiesta degli studenti e delle studentesse i quali, attraverso il sindacato Link Siena Area Medica, hanno lanciato un appello online su Change.org.

“Basta tirocinanti fantasma” nella facoltà di medicina e chirurgia
Cronaca Siena, 12 Marzo 2021 ore 13:15

Basta tirocinanti fantasma” nella facoltà di medicina e chirurgia: è questa la richiesta degli studenti e delle studentesse i quali, attraverso il sindacato Link Siena Area Medica, hanno lanciato un appello online su Change.org per chiedere che “la formazione da futuri medici torni al primo posto tra le priorità” dell’ateneo, dopo che la pandemia ha messo in crisi l’organizzazione dei tirocini in presenza. In sole 24 ore, la petizione ha già raccolto più di 700 firme.

“È passato ormai quasi un anno dall’inizio della pandemia, un anno durante il quale noi student*, consapevoli del momento storico, ci siamo armat* di pazienza e abbiamo atteso che l’università reagisse e si adeguasse al cambiamento. Siamo all’inizio del terzo semestre in stato di emergenza sanitaria e l’Università, ad oggi, non ha fatto i passi avanti necessari nell’organizzazione dei tirocini in presenza”, spiegano gli autori della campagna.

“A pochissimi giorni dall’inizio dei tirocini non si avevano informazioni circa l’accesso e lo svolgimento degli stessi”, aggiungono. “Tra Siena e le sedi dell’Area Vasta, risultava non esserci coordinazione con conseguenti informazioni contrastanti e dispersive; oggi, in un momento in cui i tirocini dovrebbero essere già iniziati, ci giunge la notizia che sarà richiesta necessariamente la visita dal medico competente per accedere ai reparti.”

“Questo clima di incertezza evidenzia la totale mancanza di progettualità e attenzione nei confronti di noi studenti”, lamentano i ragazzi. Che sottolineano quanto le soluzioni proposte dall’Ateneo a seguito di un incontro fra rappresentanti degli studenti e il Rettore e il Direttore di Dipartimento siano risultate poco attuabili: “una fra tante è la necessità di sottoporsi al tampone nelle 48h precedenti l’inizio del tirocinio, cosa quantomeno fantasiosa se ci si sofferma sul fatto che i nostri turni prevedono tra i due e i tre giorni a singhiozzo nei reparti e che l’Ospedale è già al limite della saturazione e quindi ha evidenti difficoltà nel gestire una politica di tamponamento cosí stringente.”

“Abbiamo bisogno che l’università ci fornisca una formazione adeguata, nonostante le immani difficoltà che la pandemia sta creando”, concludono i ragazzi rivolgendosi ad Alessandra Nardini (Assessora Regionale all’Università e alla Ricerca), al Presidente dell’Ordine dei Medici di Siena Roberto Monaco, al Rettore dell’Università di Siena Francesco Frati e al Direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Antonio Barretta. “Chiediamo che da ora in poi la nostra formazione pratica non sia più considerata un accessorio, ma parte integrante e fondamentale del nostro percorso e che per questo meriti un’organizzazione precisa, previdente e realistica”, chiosa il testo.

LINK ALLA PETIZIONE

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