CASTELFIORENTINO

Bancarotta fraudolenta, altri problemi per i fratelli Buti dopo la chiusura del ristorante Nove e la società WW World

Corrisponde alla seconda condanna dopo il fallimento passato di Sfere

Bancarotta fraudolenta, altri problemi per i fratelli Buti dopo la chiusura del ristorante Nove e la società WW World
Val d'Elsa, 25 Luglio 2020 ore 15:40

Una condanna per bancarotta fraudolenta che arriva anche in Valdelsa, fino a Castelfiorentino e che coinvolge i fratelli Buti. La decisione stavolta riguarda il fallimento del ristorante «Nove» e delle società di Castelfiorentino «WW World» che realizzava orologi di lusso. Un altro provvedimento della giustizia che riguarda eventi e situazioni che erano sotto i riflettori da molti anni e che hanno fatto discutere. Dalla Valdelsa fino alla movida fiorentina.
Questa la decisione del collegio, presieduto da Fabio Gugliotta che ha condannato a 4 anni e mezzo Tommaso e a 3 anni e 9 mesi Francesco. Un altro socio, Marco Bocciolini Piattoli invece una condanna di 3 anni e 3 mesi.

E’ stato un 2020 molto difficile per i fratelli Buti che alla fine di maggio erano stati condannati per bancarotta della società Sfere.

Anche in questo caso si trattava di produzione di orologi. Condanna per 5 anni e 10 mesi a Tommaso, 4 anni e mezzo invece a Francesco. Stavolta sul tavolo degli inquirenti al centro del processo, guidato dalla pm Christine Von Borries, è finito nel mirino la società Frau. Nel mirino la gestione del ristorante Nove (ex Beccofino) in piazza Scarlatti che nel 2009, raggiunse la vetta di popolarità nella movida fiorentina, con calciatori e veline. La società Fau – secondo la ricostruzione degli inquirenti – aveva preso in gestione il ristorante, subaffittandolo con un contratto simulato ad un’altra società.

Si trattava della YSB che faceva capo a Tommaso. La YSB riscuoteva gli incassi, mentre la Fau, con questo stratagemma, interrompeva il pagamento dei canoni di affitto e accumulava debiti previdenziali con l’Inps e debiti fiscali. Fallimento che arrivò ufficialmente il 3 gennaio 2013. Così, secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli incassi del ristorante dal febbraio 2011 a gennaio 2013 sarebbero confluiti nei conti della Ysb, per una cifra pari a 565mila euro. Successivamente dalle indagini della Guardia di Finanza sono emerse altre situazioni da approfondire. La Guardia di Finanza ha ricostruito infatti alcuni passaggi del 2010 legate ad alcune distrazioni legate ai conti correnti della società WW World di Castelfiorentino, impegnata nel mondo degli orologi. 
Sul tavolo un milione e 350mila euro, senza alcuna apparente giustificazione. Documenti smarriti o forse distrutti. 
Resta il fatto che tali documenti contabili, non essendo stati trovati, hanno reso impossibile la ricostruzione dei movimenti.

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